A Restructura i risultati di uno studio dellApi: si creerebbero anche nuovi posti di lavoro Intesa col collegio dei geometri per diffondere una corretta "cultura energetica" Se anche solo metà delledilizia piemontese diventasse energeticamente compatibile si potrebbe risparmiare fino a un miliardo lanno, creare migliaia di nuovi posti, con un giro daffari pari a 11 miliardi. Sono solo alcuni dei dati emersi da uno studio dellApi presentato nellambito di Restructura, il salone dedicato alledilizia. La riconversione completa degli edifici esistenti in Piemonte creerebbe nuovi occupati nei settori della bioedilizia, della certificazione energetica, produzione di materiali a basso impatto, di sistemi integrati di riscaldamento. A completare il bilancio positivo della bolletta energetica piemontese altri due dati: meno 6000 GWh di energia prodotta ogni anno e meno 58 tonnellate di anidride carbonica nellatmosfera. «Basterebbero questi numeri spiega Fulvio Faletti, vicepresidente di Api Torino per capire lassoluta importanza del risparmio energetico. Oggi però si fa troppo poco: in Piemonte ci sono 1,7 milioni di edifici, ma il tasso di rinnovamento è solamente del 6,5 per mille, quando lEuropa punta al 40». Risultato ancora lontano che si potrebbe raggiungere con razionalizzazione dei consumi - ad esempio aumentando la diffusione delle case passive, cioè che "isolate" dal punto di vista termico - migliorando gli impianti tecnologici e diversificando le fonti energetiche. «Gli enormi sprechi energetici nelledilizia che oggi paghiamo aggiunge Faletti sono sostanzialmente dovuti alla scarsa efficienza degli edifici, alle modalità di riscaldamento e condizionamento, allilluminazione e a elettrodomestici poco efficienti. Usando meglio le fonti rinnovabili questa situazione potrebbe essere cambiata». Per farlo però occorrono politiche precise. Secondo Alessandro Frascarolo, presidente del Collegio Edile di Api «è necessaria una politica urbanistica che favorisca e sostenga la trasformazione del patrimonio edilizio attuale». Proprio per diffondere una corretta "cultura energetica" Api, attraverso, JPE 2010, il consorzio di imprese per lambiente e lenergia, ha firmato un accordo con il Collegio dei Geometri di Torino per rilanciare le produzioni industriali eco-compatibili. (mc.g.)
TORINO - "Un miliardo di risparmio lanno se si riconvertisse metà degli edifici"
Uno studio dellApi ha evidenziato che la riconversione completa degli edifici esistenti in Piemonte in edifici energeticamente compatibili potrebbe risparmiare fino a un miliardo l'anno, creare migliaia di nuovi posti di lavoro e generare un giro d'affari di 11 miliardi. La riconversione potrebbe anche ridurre le emissioni di anidride carbonica di 58 tonnellate all'anno. Tuttavia, il tasso di rinnovamento degli edifici in Piemonte è solo del 6,5 per mille, quando l'Europa punta al 40%. Per raggiungere questo obiettivo, è necessaria una politica urbanistica che favorisca la trasformazione del patrimonio edilizio attuale.
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