Sotto accusa le "contraddizioni" tra il Prg ed il piano di gestione Un destinatario sovranazionale: l'Unesco. Due i mittenti: il Centro studi "Davide contro Golia" e i Grilli Aretusei, che però la lettera l'hanno scritta anche a nome di tutte le associazioni che si riconoscono attorno a "Sos Siracusa", cioè il manifesto-appello redatto dal pioniere dell'immersione subacquea in apnea Enzo Maiorca per chiedere la revisione del Prg in modo da vietare forme di urbanizzazione lungo la costa marina del territorio così come nell'area dell'Epipoli delimitata dalle Mura dionigiane e in contrada Pantanelli. Centro studi e Grilli avevano già tenuto un sit-in "pro modifiche" al Prg nella serata di sabato scorso in piazza Duomo, proprio davanti alla stele di Palazzo Vermexio che ricorda l'inserimento della città nella World Heritage list dell'Unesco. All'organismo con sede a Parigi, per la stessa battaglia "anti-cemento", si erano già rivolte Italia Nostra e Legambiente. Adesso, i contenuti della nuova missiva alla cui stesura ha contribuito lo storico dell'arte Paolo Giansiracusa - sono stati resi noti ieri mattina da Don Rosario Lo Bello, portavoce del Centro studi, e Andrea La Monica, dei Grilli, che, nella canonica della chiesa di San Paolo, hanno voluto accanto lo stesso Maiorca e una delegazione di sottoscrittori del manifesto. C'erano Marcello Lo Iacono per l'associazione di impegno sociale "Plemmyrion", Marika Cirone Di Marco del Club delle Donne e Giuseppe Patti del Wwf. Le associazioni vogliono attirare l'attenzione dell'organismo internazionale preposto alla tutela del patrimonio artistico, archeologico, monumentale e naturalistico mondiale sul confronto tra le norme vigenti del Prg e i cardini del piano di gestione di "Siracusa sito Unesco". «Ne vengono fuori più contraddizioni ha puntualizzato Don Lo Bello -, visto che nel piano di gestione esiste una "zona rossa" di massima salvaguardia che comprende le Mura dionigiane, Ortigia, il porto grande e la fascia del fiume Ciane, ossia i Pantanelli. E invece lo strumento urbanistico del Comune permette, come si sa, nuove cooperative edilizie nell'Epipoli e la possibilità di edificare ai Pantanelli, per poi ricordare il villaggio turistico che si vuol far costruire in contrada Pillirina, all'esterno del braccio naturale sud del porto grande». Ma l'Unesco viene notiziata anche sui pareri che furono rilasciati dal Comitato regionale dell'Urbanistica, coi quali si segnalavano rischi di dissesto geologico in contrada Pantanelli e rischi statici per le Mura dionigiane in caso di espansione urbana eccessivamente a ridosso del sito. La lettera si conclude ricordando alcune firme "vip" apposte al manifesto di Maiorca: quelle del giornalista e saggista Massimo Fini, del critico d'arte Vittorio Sgarbi e del leader storico nazionale di Legambiente Ermete Realacci. Sempre in tema di difesa di arte e ambiente, ma fuori dalla sfera del Prg, intanto, Don Rosario Lo Bello è pronto a rendersi protagonista di un atto clamoroso nel caso in cui venisse accettata l'idea di "arretrare" il muro perimetrale del convento dei Cappuccini, nell'omonimo piazzale, per migliorare la viabilità. «Mi legherò sul posto»: ha detto il sacerdote.
Basta cemento, ancora un appello rivolto direttamente all'Unesco
Il Centro studi "Davide contro Golia" e i Grilli Aretusei hanno inviato una lettera all'Unesco per denunciare le "contraddizioni" tra il Piano Regolatore Generale (Prg) e il piano di gestione Unesco per la città di Siracusa. La lettera, scritta anche a nome di altre associazioni, richiede la revisione del Prg per vietare forme di urbanizzazione lungo la costa marina e nell'area dell'Epipoli. L'Unesco è stata notificata anche dei pareri del Comitato regionale dell'Urbanistica, che segnalavano rischi di dissesto geologico e statici per le Mura dionigiane.
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