Sono protetti da una normativa speciale, in Abruzzo, i trabocchi della provincia di Chieti. La legge regionale del 14 dicembre 94 ne promuove il recupero e la valorizzazione estetica e paesaggistica. Ad essa ne è seguita una seconda, del 16 settembre '97, che dà indicazioni sulla ristrutturazione e la ricostruzione che non debbono essere «contrastanti con la loro naturale destinazione né pregiudizievoli per i valori estetici e tecnologici tipici». Con altre disposizioni, dell'ottobre 2003, è stato stabilito che alcuni comuni possono accedere a fondi regionali per il restauro e la pubblicità di queste strutture. Esaurita la loro funzione «economica» - di strumento di pesca familiare - i trabocchi erano agonizzanti. La loro scomparsa è stata appunto scongiurata con apposite leggi che intendono «perseguire una puntuale tutela del patrimonio storico-culturale e ambientale rappresentato dai trabocchi». I trabocchi sono stati anche censiti, con conseguente schedatura. L'anno passato, una tempesta ha fatto e pezzi e poi spazzato via il trabocco del Turchino, quello decantato da Gabriele D'annunzio; che ora l'amministrazione di San Vito Chietino, a cui appartiene il complesso, tramite una ditta specializzata, sta rimettendo in piedi.