Via Boccaccio. Il Comune ha venduto l'edificio alla Cooper che non può toccare niente Trasloco complicato, ritarda il via libera della Sovrintendenza Variazione di bilancio per i mancati introiti a causa della dilazione CECINA. Un trasloco complicato, anche se in via di definizione. Uno spostamento che sta creando anche degli intoppi all'iter di alienazione dell'ex edificio comunale in via Boccaccio. Il trasferimento della tomba etrusca di Casaglia a villa Guerrazzi si sta rivelando più complicato del previsto. «Il trasferimento non è uno scherzo», dice l'assessore ai lavori pubblici Michela Ghezzani. «Un intervento del genere non ha praticamente precedenti e la Sovrintendenza vuole andarci con i piedi di piombo», aggiunge l'assessore. Il via libera al trasferimento è arrivato dalla Sovrintendenza più di un anno fa e dal quel momento è iniziato uno scambio di missive tra l'ufficio tecnico di palazzo civico e l'ente che tutela i beni artistici, per definire le modalità di trasferimento della tomba. Intanto il Comune ha venduto l'edificio che ospita ancora il monumento. Dopo due aste deserte l'immobile è andato, in trattativa privata, alla Cooper, cooperativa labronica, che ha acquistato l'edificio per poco meno di un milione e mezzo di euro. Nell'ex sede comunale verranno realizzati 36 appartamenti, già ci sono le pubblicità sugli organi d'informazione. Tutto pronto quindi? Non ancora, manca il trasloco della tomba; la Cooper non potrà muovere un dito, se non per i rilievi della struttura, prima dell'arrivo del monumento a Villa Guerrazzi. A conferma dei ritardi c'è anche la variazione in bilancio presentata nel consiglio comunale di inizio settimana. Un provvedimento reso necessario proprio dai mancati introiti provenienti dall'alienazione di via Boccaccio; infatti il Comune prevedeva che i soldi arrivassero entro il 2010, ma a causa della dilazione dei tempi la previsione è stata spostata nel bilancio del prossimo anno. «I tempi del trasloco - conferma Ghezzani - si sono effettivamente allungati. L'alienazione è cosa fatta, non si discute; purtroppo però siamo vincolati alle scelte della Sovrintendenza che vuole fare le cose per bene. L'ultima lettera è di metà ottobre e forse stavolta arriverà il via libera da Pisa». A quel punto l'amministrazione sarà in grado di aprire il bando di gara per trovare una ditta specializzata in un trasporto così complicato. Oltretutto il bando è già stato finanziato per intero, si tratta di un'operazione da 250mila euro. «Non potendo spostare la tomba in blocco - conclude Ghezzani - abbiamo davanti a noi due strade: o smontiamo tutto pezzo per pezzo o la portiamo via "a spicchi". E' ovvio che una decisione del genere deve trovare l'accordo della Sovrintendenza. Quando si parla di reperti del genere non si scherza». La tomba, che ha più di 2500 anni, è stata trasportata nella sede comunale negli anni Sessanta, per poi essere "fermata" con uno strato di cemento, che dovrà essere completamente ripulito.