L'attore ospite al teatro Verdi contesta i tagli decisi dal governo PISA. «Non è più questione di destra o sinistra; qui è questione di un governo che è nemico della nazione e del popolo italiano: in Germania sono stati investiti ben 14 miliardi di euro per ricerca, cultura e istruzione; nel nostro Paese, invece, il ministro Tremonti taglia, perché tanto "la Divina Commedia non si mangia"». Così ha esordito l'attore Moni Ovadia sabato al teatro Verdi durante l'iniziativa contro i tagli alla cultura, cui hanno partecipato anche il sindaco Marco Filippeschi e lo scrittore Athos Bigongiali. Moni Ovadia ha sottolineato che l'importanza internazionale dell'Italia è strettamente legata alla sua ricchezza culturale: «Cosa rimarrebbe dell'Italia se togliessimo il Colosseo, Dante e le altre grandi opere?». Non è vero, secondo il noto artista, che la cultura non produce ricchezza: «Ma pensate ai soldi che si è fatto Roberto Benigni con la Divina Commedia! E poi La Scala di Milano ha ricevuto solo 37 milioni di contributi statali a fronte di 39 pagati in tasse, senza calcolare l'indotto della vendita di caffè, libri e quant'altro». La cultura, inoltre, «dà lavoro a circa 250.000 addetti, i quali non sono quattro teatranti, che tanto un posto lo trovano sempre», ma elettricisti, macchinisti, trasportatori, fonici, amministrativi, critici, ecc. «Non facciamoci prendere in giro - afferma Ovadia - in Italia c'è un'altissima evasione fiscale; esproprino i beni di chi non paga le tasse, perché i soldi ci sono, ma purtroppo c'è chi li ruba!». Anche Filippeschi si è detto fortemente contrario ai tagli, che andranno a penalizzare per oltre 60.000 euro le attività delle associazioni culturali, che producono a costi bassissimi un'enorme quantità di servizi utili alla città. Lo stesso teatro Verdi vedrà un taglio di 150.000 euro, pari a circa il 10 del finanziamento totale che il Comune ha versato lo scorso anno. Polemico pure Bigongiali, che parla di numerosi istituti storici costretti a chiudere per via della mancanza di risorse economiche. «Per il 150 anniversario dell'Unità - afferma lo scrittore - Pisa non ha ricevuto un soldo per celebrare la battaglia di Curtatone Montanara, simbolo della prima guerra d'indipendenza italiana in cui morirono molti studenti pisani».
PISA - Ovadia: la cultura non fa mangiare? Semmai in Italia è vero il contrario
L'attore Moni Ovadia ha contestato i tagli decisi dal governo PISA alla cultura, affermando che l'Italia è nemica della nazione e del popolo italiano. Ovadia ha sottolineato l'importanza internazionale dell'Italia legata alla sua ricchezza culturale e ha criticato il ministro Tremonti per aver tagliato fondi alla cultura. L'attore ha anche criticato l'evasione fiscale in Italia e ha chiesto di espropriare i beni di chi non paga le tasse. Il sindaco Marco Filippeschi e lo scrittore Athos Bigongiali hanno anche partecipato all'iniziativa contro i tagli alla cultura, criticando i tagli e sottolineando l'importanza della cultura per l'economia e la società italiana.
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