La giunta ha approvato il regolamento, martedì andrà in commissione bilancio: esclusi gli ostelli c i bambini sotto i due anni Con il provvedimento varato anche un euro di sovrapprezzo sui biglietti dei musei Tre euro a notte, per persona, negli alberghi a quattro e cinque stelle; due a notte in tutte le altre strutture ricettive della Capitale, ostelli esclusi. Dal l gennaio scatta a Roma il contributo di soggiorno, che secondo le stime poterà nelle casse del Campidoglio 80 milioni di euro l'anno. La giunta ha approvato il regolamento attuativo della tassa, che martedì approderà alla commissione bilancio del consiglio comunale. Sono esentati i bambini sotto i due anni di età e chi alloggia in un ostello della gioventù. La tassa di soggiorno sarà versata dai clienti agli albergatori, a saldo del soggiorno. Questi ultimi dovranno comunicare all'amministrazione capitolina, per via telematica, il numero dei pernotti di ogni trimestre entro 15 giorni dalla fine del trimestre stesso. Prevista una sovrattassa del trenta per cento, in caso di ritardato o mancato pagamento, e una multa da 25 a 500 euro in caso di mancata o falsa comunicazione. Tre euro a notte, per persona, negli alberghi a quattro e cinque stelle; due a notte in tutte le altre strutture ricettive della Capitale, ostelli esclusi. Si dovrà ancora attendere, invece, per le altre misure varate durante la maratona del bilancio dello scorso luglio: dal sovrapprezzo sui battelli sul Tevere a quello sugli stabilimenti balneari. Finita la lunga concertazione con la categoria, dal 1 gennaio scatta a Roma il contributo di soggiorno, che secondo le stime poterà nelle casse. del Campidoglio 80 milioni di euro l'anno, di cui il 5 per cento dovrà essere investita «nella promozione della città di Roma». La giunta ha approvato il regolamento attuativo della tassa, che martedì approderà alla commissione bilancio del consiglio comunale. L'ammontare del contributo è stato rimodulato nel confronto con gli operatori del settore. Alla fine, fermo restando il gettito totale previsto, si è deciso di creare soltanto due fasce di contribuzione: due e tre euro. In entrambi i casi, gli ospiti delle strutture ricettive romane dovranno pagare fino a un massimo di dieci notti. Sono esentati i bambini sotto i due anni di età e chi alloggia in un ostello della gioventù. La tassa di soggiorno sarà versata dai clienti agli albergatori, a saldo del soggiorno. Questi ultimi dovranno comunicare all'amministrazione capitolina, per via telematica, il numero dei pernotti di ogni trimestre entro 15 giorni dalla fine del trimestre stesso. Per esempio, il numero di pernotti del trimestre gennaio-marzo va comunicato entro il 15 aprile. Stessi termini vanno osservati per il pagamento del contributo al Comune. Nella fase iniziale, per dar tempo alle strutture di mettersi a regime, sarà concessa una proroga: i primi due trimestri del 2011 potranno essere comunicati e saldati insieme, entro il 15 luglio. Altra questione, quella dei controlli. In realtà, gli albergatori romani, per legge, devono già comunicare alla Questura i nominativi dei propri ospiti. Per cui le possibilità di evasione - per le strutture regolari - sono ridotte. Il Comune, secondo il regolamento, potrà invitare i gestori delle strutture ricettive «a esibire o trasmettere atti o documenti», o a compilare questionari preparati dalla stessa amministrazione. Fermo restando la riscossione coattiva delle somme dovute dopo sessanta giorni dalla scadenza del pagamento, le sanzioni prevedono una sovrattassa del trenta per cento, in caso di ritardato o mancato pagamento, e una multa da 25 a 500 euro in caso di mancata o falsa comunicazione del numero dei pernottamenti. Con l'approvazione del regolamento parte anche la soprattassa di un euro sugli biglietti d'ingresso ai musei. Si attendono norme apposite, inoltre, per superare le difficoltà di applicazione pratica e dare il via alle misure di contributo previste per altri servizi legati al turismo, dagli stabilimenti balneari ai battelli sul Tevere, fino agli Open bus dei tour turistici. Il regolamento licenziato dalla giunta non comprende, almeno per il momento, l'ipotizzata differenziazione del contributo a seconda delle zone della città. La delibera approvata a luglio, infatti, chiedeva di valutare l'opportunità di dividere in quattro fasce le strutture ricettive: centro storico, città consolidata (all'interno dell'anello ferroviario), città moderna (entro il grande raccordo anulare) ed estrema periferia (oltre il Gra). Il provvedimento, inoltre, prevede la formazione di un nucleo della polizia municipale "salva turisti", dedicato a presidiare le più importanti aree turistiche della Città eterna.