La quota dell'otto per mille dell'Irpef, l'imposta sul reddito delle persone fisiche, devoluta alla diretta gestione statale, è indirizzata ad interventi straordinari che interessano anche la conservazione dei beni culturali. E proprio grazie a questa fonte di finanziamento, a partire dal 1998, è stato possibile effettuare molti lavori finalizzati al restauro, alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio archivistico italiano. "La conservazione della memoria storica" è il tema al centro della giornata di studio che si svolgerà mercoledì prossimo, 1 dicembre dalle 9.30 alle 17.30 presso la sede della Società Geografica Italiana di Roma. Una iniziativa promossa dalla Direzione Generale per gli Archivi insieme alla Presidenza del Consiglio dei ministri, per evidenziare l'attività finora svolta e dare visibilità all'opera di Archivi di Stato e Soprintendenze, su un bene culturale, quello documentario, che nel nostro Paese è tra i più importanti e cospicui al mondo. Il programma è ricco di prestigiosi interventi, da Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, a Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, da Luciano Scala, direttore generale per gli Archivi, a Franco Salvatori, presidente della Società Geografica Italiana. In questi anni sono stati finanziati poco meno di 60 progetti per l'ammontare di circa 7 milioni di euro, di cui poco più di due milioni sono andati a progetti presentati da sette Archivi di Stato (Firenze, Prato, Terni, Palermo e Roma), oltre ai due interventi per l'Archivio di Stato di Venezia, mentre con i quasi cinque milioni di euro restanti, sono stati realizzati progetti su documentazione non statale conservata da Comuni, consorzi, fondazioni, istituti culturali, associazioni, università, ospedali ed enti ecclesiastici. Nella stessa sede saranno allestiti un interessante spazio espositivo e un piccolo laboratorio di restauro, curato direttamente dall'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, diretto da Maria Cristina Militi.