Mentre predicava austerità alla cultura italiana, Sandro Bondi invitava a spese dello stato italiano l'attrice imprenditrice bulgara Michelle Bonev con una poderosa delegazione di 40 persone al Festival di Venezia, premiata nella rassegna per l'opera "Goodbye Mama", La notizia di qualche giorno fa inizialmente è stata smentita con sdegno da Bondi, ma il ministro della cultura bulgaro Vejdi Rashidov lo ha a sua volta smentito: «Pagò l'Italia, certo, ma non ho chiesto Io scontrino». E lo scontrino è costato alle casse dello stato italiano circa 400 mila euro. La Bonev, «un'amica molto cara al primo ministro bulgaro e a Berlusconi» secondo il ministro Rashidov, non è nuova alle cronache italiane perché coinvolta anche nel caso Saccà: dalle intercettazioni emerse come l'ex direttore generale della Rai la impose al Dopofestival di Sanremo. Risulta che l'attrice sia stata ufficialmente invitata dal ministro Bondi con una lettera inviata al suo collega spedita lo scorso 25 agosto.