In primavera le nuove Gallerie dell'Accademia A primavera riaprono le Gallerie dell'Accademia. Venezia si "riapproprierà" di uno dei maggiori tesori dell'arte mondiale. E in più farà concorrenza agli Uffizi eguagliandone gli spazi espositivi: 12mila metri quadrati. Ieri mattina il sindaco Giorgio Orsoni, accompagnato dalla soprintendente Renata Codello, ha visitato il cantiere dei lavori per un progetto di recupero e riqualificazione museale costato 18 milioni di euro. A quanto pare sono rimasti tutti a bocca aperta. Piacevolmente sorpresi dal "colpo d'occhio". Sono passati ben cinque anni e, presumibilmente, nella prossima primavera, con un impegno di spesa di 18 milioni di euro, le Gallerie dell'Accademia torneranno definitivamente alla città, dopo un lavoro di restauro e adeguamento museale che consentirà a Venezia di riacquistare ben 12 mila metri quadrati di esposizione. Un "metraggio" simile a quello delle Gallerie degli Uffizi a Firenze. Un bel biglietto da visita per la candidatura di Venezia capitale della Cultura del 2019 e per il costituendo Comitato che sarà presentato mercoledì 1. dicembre al Correr. Così ieri mattina una delegazione di Ca' Farsetti guidata dal sindaco Giorgio Orsoni, accompagnato dagli assessori Ugo Bergamo (Trasporti) e Alessandro Maggioni (Lavori pubblici), guidati dalla soprintendente Renata Codello nella veste di direttrice dei lavori, ha visitato il cantiere delle Gallerie dell'Accademia verificando non solo lo stato dell'intervento, ma anche i numerosi accorgimenti tecnici e funzionali ideati da un architetto di fama mondiale come Tobia Scarpa. E qui il "drappello" comunale ha avuto modo di conoscere le soluzioni stabilite per gli impianti tecnologici inseriti in un "sotterraneo" nel Cortile Palladiano che ha consentito di liberare molti spazi da "regalare" alle esposizioni e quindi al pubblico, ma soprattutto si è potuto constatare come i lavori consentiranno un aumento considerevole degli spazi espositivi portando in mostra almeno 650 opere anzichè le attuali 400. Troveranno posto capolavori ora custoditi in magazzino. Inoltre sono stati ricavati locali adeguati per nuovi servizi (bookshop, caffetteria, laboratori didattici, sala conferenze, museo pedagogico) oltre all'apertura al pubblico di intere aree sconosciute dell'antico Convento della Carità. «Un lavoro - si entusiasma il sindaco Orsoni - straordinario e che va al di là di ogni immaginazione. Non c'è solo il recupero di un'area preziosa, ma anche la creazione di una struttura tecnologica di grande impatto e che rende pieno merito alle Gallerie. E probabile che la città torni in "possesso" di questi edifici nella prossima primavera. Mi auguro che prima degli allestimenti, i cittadini possano venire in questa sede per vedere il recupero monumentale dell'antico Convento». Dal canto suo la soprintendente Renata Codello che ha fatto da "guida" nelle nuove Gallerie sottolinea le soluzioni tecniche che permetteranno alla Pinacoteca veneziana di essere ulteriormente valorizzata. «Al di là delle soluzioni scelte per i cosiddetti "sottoservizi", sarà proprio l'allestimento curato da Scarpa a dare il senso pieno delle collezioni artistiche. Entro dicembre contiamo di ultimare la parte tecnologica, peraltro il sistema di riscaldamento già serve le parti visitabili dal pubblico, poi entro la metà del 2011, si avrà il resto con un'apertura alla fruibilità cittadina prima di sistemare le opere così come in passato annunciato dallo stesso sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro».