I residenti del Centro storico sono preoccupati per lo stato in cui versa piazza Navona. L'invasione delle bancarelle per il periodo natalizio, una panchina mai riparata, sampietrini divelti e pozzanghere enormi per gli avvallamenti del manto stradale. «Oggi stesso faremo un sopralluogo» dice il I Municipio che lamenta la mancanza di fondi. «La panchina verrà riparata presto» assicura la Sovrintendenza comunale ai. Beni culturali. Il Comune intanto fa sapere che a gennaio verranno installati parapedonali per impedire l'accesso delle auto. La carenza di manutenzione mette a rischio lo stato di conservazione dei monumenti e dell'arredo urbano ma l'allestimento per il mercato natalizio è arrivato con largo anticipo C'è un nuovo "monumento" che si erge a piazza Navona. E' impacchettato in una rete di plastica arancione che avvolge due transenne stile post-moderno. E c'è anche qualche turista che lo fotografa. Anche perché è raro, anzi rarissimo, trovare un manufatto di tale bruttezza contemporanea dinanzi a un opera stile barocco, quale la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, all'interno di una piazza che il salotto della città. La targa che descrive l'autore , del "monumento" non c'è. La cronaca, invece, ci ricorda che si tratta di una panchina caduta a pezzi il 9 ottobre. A distanza di quasi due mesi la panchina non ha trovato nuova vita e i suoi resti continuano a essere protagonisti delle passeggiate di turisti e romani costretti, tra l'altro, a fare lo slalom tra sampietrini divelti e pozzanghere enormi. Da ieri, come se non bastasse, sono tornate decine di bancarelle che rendono ancora più difficile vivere la piazza storica, assaporare il ricordo di quello che fu lo stadio di Diocleziano, e lasciarsi cullare dal ritmo della piazza, cuore della Roma barocca. «Ma non potevano sistemare la piazza prima di far venire quelle bancarelle così invadenti?», fa osservare Viviana Di Capua, presidente dell'associazione Abitanti centro storico. «E' pericoloso per i passanti continua - non è un bello spettacolo per i turisti e per il decoro di una piazza storica e frequentata come quella di piazza Navona». Non solo: «Ma le bancarelle non dovrebbero essere allestite l'8 dicembre? - si chiede la Di Capua - Perché nascondere e invadere la piazza con così largo anticipo?». I residenti temono che la piazza resti strozzata nel degrado. Perché non c'è solo la panchina che aspetta di essere restaurata a danneggiare l'immagine della piazza. Ci sono sampietrini divelti, avvallamenti del manto stradale che con la pioggia si trasformano in pozzanghere enormi. E il cerchio di bancarelle che stringe la piazza «Non sono un bello spettacolo - riprende la Di Capua - abbiamo ricevuto numerose lamentale da parte dei cittadini per la sporcizia che creano, come i cartoni accatastati lasciati sui marciapiedi, e per l'impossibilità per romani e turisti di godersi al meglio la piazza». Il Comune, intanto, fa sapere che dopo il 6 gennaio, quando le bancarelle saranno andate via, procederà con l'installazione di parapedonali. «Colonnine in travertino con catene per impedire l'accesso alle auto» dice Dino Gasperini, delegato del sindaco per il Centro Storico. «In arrivo - aggiunge Gasperini - anche il nuovo regolamento per i pittori della piazza che stabilisce regole più ferree». La manutenzione delle panchine spetta alla Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune. «Procederemo al più presto», avevano assicurato i responsabili a ottobre. Ieri una nuova replica: «Venerdì scorso, una squadra ha rimosso i resti della panchina». Perché è trascorso così tanto tempo? «Per una questione di soldi, siamo a fine anno». Per rivedere la panchina in perfetta forma bisognerà aspettare ancora. «I tempi sono lunghi» fanno sapere. La panchina di travertino sprofondò a terra quando due turiste (una di San Marino e una spagnola) si sedettero ad ammirare la piazza. Secondo la Sovrintendenza, il cedimento fantozziano fu la conseguenza di un atto vandalico: panchina scardinata che cade non appena uno si siede. Venerdì la Sovrintendenza ha fatto un sopralluogo di tutte le altre panchine: ce n'è anche un'altra alla quale manca un basamento. Ieri, invece, i turisti, oltre a fotografare il "monumento" omaggio allo stile degra-do-che-brutta-figura-ci-fa-Ro-ma, facevano lo slalom per evitare di inciampare sui sampietrini scardinati dal terreno proprio davanti alla Fontana dei Quattro Fiumi. Un quadrato, neanche tanto piccolo, trasformato in una piscinetta di pochi centimetri di profondità. La responsabilità della manutenzione del manto stradale sulla piazza è del I Municipio. «Oggi stesso andrò a fare un sopralluogo» assicura Yuri Trombetti, assessore ai Lavori pubblici di via Petroselli. «Ci dispiace - si giustifica l'assessore - purtroppo abbiamo soltanto 147mila euro per la manutenzione delle strade del I Municipio, operiamo soprattutto per riparare voragini che si aprono, per transennare situazioni di pericolo».