La Fondazione Museo manda in gara i lavori di restauro e ampliamento per oltre 31 milioni Assegnati 10 punti alla presentazione del cantiere come evento attrattivo Il museo Egizio di Torino cambia volto con un bando da 31 milioni. La fondazione che gestisce dal 2004 le sale espositive manda in gara tutte le opere, prestazioni e somministrazioni necessarie alla realizzazione dell'intervento di rifunzionalizzazione, restauro, ampliamento e messa in sicurezza del museo. Due le fasi previste per l'esecuzione degli interventi, che avranno una durata di 510 giorni per la prima e di 900 per la seconda. Entrambi i termini costituiscono elemento di offerta e pertanto potranno essere ridotti. La categoria prevalente, subappaltabile al massimo per il 30, è la 0g2 (restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali) per un valore di 17,3 milioni. L'intervento verrà finanziato con il concorso dei soci della Fondazione Museo delle Antichità egizie: la Fondazione Compagnia San Paolo parteciperà con una quota del 50, il Comune di Torino con il 20, la Regione con le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale in quanto la realizzazione è stata selezionata nell'ambito del Por-Fesr 2007-13 del Piemonte con il 14, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino con il 10, la Provincia di Torino con il 6 per cento. Diversi gli elementi che saranno valutati con l'offerta economicamente più vantaggiosa: al prezzo andranno al massimo 25 punti, all'ottimizzazione delle condizioni di protezione e delle garanzie a salvaguardia dei beni esposti 15, al piano digestione della commessa 10, al piano di gestione della sicurezza 10, al miglioramento del piano delle indagini riguardanti i beni artistici e storici 10, alla presentazione del cantiere come "evento" attrattivo dei visitatori 10, al miglioramento delle condizioni ambientali del cantiere e del museo nel corso dei lavori 10, al tempo di esecuzione dei lavori nelle due fasi cinque punti ciascuna. Le offerte dovranno pervenire entro il 21 febbraio 2011. Il Museo delle Antichità egizie venne fondato nel 1824 dal re Carlo Felice con l'acquisizione di una collezione di 5.628 reperti. La sede è da allora nel palazzo che nel XVII secolo l'architetto Guarino Guarini aveva costruito come scuola dei Gesuiti, noto come "Collegio dei Nobili", e che nel XVIII secolo era diventato sede dell'Accademia delle Scienze.