Sensibilità artistica indispensabile. Richiesto amore per la cultura. E disponibilità in termini di tempo. Questi i requisiti necessari per entrare a far parte del manipolo di volontari che tra Milano e provincia contribuiscono all' apertura di musei e chiese, fondazioni e aree archeologiche che senza la loro presenza resterebbero chiusi al pubblico. E' il Touring Club Italiano a lanciare la campagna di reclutamento «Aperti per voi»: lo scopo è cercare nuovi volontari. Al momento, a Milano sono circa 400, ma se ne cercano almeno altrettanti. «Il numero di luoghi non visibili è incalcolabile. Riceviamo in continuazione segnalazioni dall'assessorato alla Cultura del Comune. Dalle fondazioni, che grazie a lasciti sono interessate ad aprire le porte ai visitatori. Ma hanno bisogno di personale. Oppure dai musei, che hanno zone di grande valore, ma purtroppo chiuse, per le stesse ragioni. Il nostro patrimonio artistico è molto frammentato e distribuito su tutto il territorio spiega Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano . I volontari non hanno un ruolo passivo: dimostrano un alto senso di appartenenza al loro Paese, alla loro città, ai luoghi che amano. Si tratta di un volontariato molto motivato». Questa attività libera e gratuita è svolta prevalentemente da uno zoccolo duro di persone che hanno superato i 55 anni, ed è naturale, perché hanno più tempo a disposizione. Ma sono molti anche gli studenti. Solo il 13 per cento non ha un titolo di laurea: questo non significa che sia un volontariato elitario, ma certamente «di qualità», precisa Iseppi. Per i suoi volontari, il Touring organizza corsi di formazione: conservazione, diritti, rapporto con l'utente e poi fornisce informazioni di base sul luogo di destinazione (il numero di telefono per candidarsi è Beni culturali Una volontaria al lavoro 02.85.26.23.33; www.touringclubitaliano.it). I tutori di beni culturali già formati, sono stati sguinzagliati, ad esempio, tra la casa museo Boschi-Di Stefano, palazzo degli anni 30 progettato da Piero Portaluppi (ricco di capolavori firmati De Pisis, Carrà, Fontana, De Chirico), che in dieci mesi ha accolto 14 mila visitatori o la chiesa di San Maurizio (nota per gli affreschi longobardi), che tra il 2009 e il 2010 ne ha ospitati 140 mila.
Milano. Il Touring a caccia di volontari per l'arte
Il Touring Club Italiano ha lanciato una campagna di reclutamento per volontari che contribuiscono all'apertura di musei, chiese, fondazioni e aree archeologiche in Lombardia. Attualmente, a Milano ci sono circa 400 volontari, ma si cercano altri almeno altrettanti. Il patrimonio artistico italiano è molto frammentato e distribuito su tutto il territorio, quindi ci sono molti luoghi che restano chiusi al pubblico. I volontari non hanno un ruolo passivo, ma dimostrano un alto senso di appartenenza al loro Paese e alla loro città. La maggior parte dei volontari ha superato i 55 anni e ha più tempo a disposizione, ma ci sono anche molti studenti.
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