(AGI) - Palermo, 27 nov. - Ancora un monumento in cattive condizioni sequestrato a Palermo, il terzo in pochi giorni. Gli uomini del Nucleo Tutela Patrimonio artistico della Polizia municipale hanno apposto i sigilli all'intero complesso monumentale ubicato nel parco antistante piazza del Parlamento e Palazzo Reale, sede del'Assemblea regionale. Si tratta del Teatro Marmoreo di Re Filippo V di Spagna, una composizione architettonica e scultorea del 1661 dedicata al sovrano spagnolo, la cui statua marmorea a figura intera si eleva al di sopra di un complesso trofeo marmoreo ricco di statue, rilievi, fregi, epigrafi. Il blitz e' scattato a seguito di indagini rientranti in un piano di verifiche dei beni culturali cittadini predisposto dal comandante della Polizia municipale Serafino Di Peri. Gli accertamenti hanno permesso di accertare una grave situazione di incuria, di atti vandalici e di furti che hanno degradato notevolmente il monumento. E' stata accertata la completa e prolungata assenza di pulizia e tutela, l'opera risulta infestata da vegetazione spontanea che ha causato spaccature e distacchi di alcune sue parti. Nella parte destra del trofeo, in prossimita' dell'ingresso, risulta rubata una considerevole parte della balaustra che circonda la rappresentazione centrale. Sparite pure le otto colonne marmoree poste a sostegno della balaustra stessa oltre ai battenti dell'antica cancellata che delimitava l'accesso al monumento. Diverse statue sono danneggiate e prive di alcune parti. Nel corpo centrale si notano parti frantumate, distaccate e pericolanti, le quali costituiscono pericolo per la pubblica incolumita', in particolare un'ampia lastra di ardesia e' distaccata ed in procinto di crollare. Nel 2006 il monumento era gia' stato sequestrato da un precedente intervento del nucleo, ma fino ad oggi nessun provvedimento risulta essere stato adottato per la sua salvaguardia e per la tutela della Pubblica incolumita', determinando il peggioramento delle sue condizioni e addirittura la crescita di alberi con fusti considerevoli tra i gradini del complesso e tra le composizioni scultoree con ulteriore aggravamento dei danni presistenti. Il provvedimento di sequestro e' stato emesso dal sostituto procuratore Salvatore Leopardi per i reati di danneggiamento del patrimonio artistrico nazionale e pericolo per la incolumita' pubblica. Il complesso scolpito in marmo bianco e' di proprieta' del Comune di Palermo ed e' sottoposto a vincolo monumentale dalla Soprintendenza. Eretto nel 1661, fu progettato da Carlo D'Aprile con la collaborazione degli scultori, Luigi Geraci, Gaspare e Pietro Serpotta, e altri marmorari. (AGI) Mrg