Maggiori onori e oneri con il trasferimento alla Regione del Parco della Neapolis e dei siti culturali della provincia. Lo evidenzia l'assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, siracusano di origine, che ha firmato il passaggio di proprietà dallo Stato alla Regione siciliana così come previsto dalla riforma federalista. «Siamo orgogliosi - commenta l'assessore - ma anche consapevoli che la gestione di questi siti comporterà un onere in più e che dunque sarà necessario anche un ulteriore sforzo per sostenere i maggiori costi per la tutela e la valorizzazione di questi siti». All'indomani della decisione del Consiglio dei Ministri di trasferire 120 beni demaniali alla Regione siciliana tra cui l'area archeologica di Siracusa, Missineo pensa al prossimo da farsi. «È una grande opportunità - dice - perchè questi beni, che sono diventati di proprietà della Regione, hanno un grande valore culturale e rafforzano l'identità del patrimonio della Sicilia. Ma, per garantire ai visitatori la massima fruibilità, dovremo preservare dal degrado alcuni di questi monumenti e salvarli da un decennale stato di incuria e di abbandono, come nel caso del Castello della Colombaia di Trapani, per citare un esempio». L'assessore Missineo evidenzia il fatto che la provincia di Siracusa sia una delle più ricche di monumenti. «Siracusa - aggiunge - è una delle città che maggiormente beneficia di questo passaggio dal demanio alla Regione. Ne sono coinvolti siti di immenso valore: dalla Neapolis, con il Teatro greco e l'Orecchio di Dionisio, sino al castello Maniace, solo per dirne alcuni». Ciò che cambia, come spiega l'assessore Missineo, è l'acquisizione della titolarità del monumento. «E dunque - aggiunge - la proprietà. Ciò significa, da una parte, che dovremo continuare a fare quello che facevamo prima in termini di gestione, con tutti i benefici che questo comporta; dall'altra, avremo una maggiore responsabilità sia amministrativa che economica». Questo perchè essendo una Regione a statuto speciale, la Sicilia ha sempre gestito i suoi beni culturali in maniera autonoma attraverso le Soprintendenze. «È come se prima avessimo l'usufrutto del Teatro greco - dice Missineo - e ora la totale titolarità». L'assessore parla di un importante passo avanti in termini di gestione e capacità di tutela del sito. Ma anche di un maggior peso finanziario. «In questo senso - spiega - vedremo attraverso il Bilancio in che misura. Si tratta di una novità che si inserisce appieno nel nuovo assetto dei beni culturali avviato con la nuova organizzazione del settore e con l'istituzione dei Parchi, che meglio potranno rispondere a questa nuova sfida che il federalismo demaniale ci offre». L'assessore regionale accenna anche agli interventi da avviare in termini di manutenzione per i siti aretusei. «Abbiamo chiesto alla Soprintendenza di stilare la lista delle emergenze - dice - e in base ad essa, dopo le opportune valutazioni, daremo il via ai lavori secondo le priorità». Di questo si discuterà lunedì sera a Palermo, nel corso di un incontro tra Missineo e la direzione del centro restauro. «Sono sicuro che l'investimento sul patrimonio culturale - conclude -, oltre a difendere la nostra eredità, potrà servire anche per creare nuove occasioni di lavoro e favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio». 28112010