Il rabbino capo: «Un passo avanti nei rapporti tra la comunità e la città» C'è una scritta impressa sul nuovo ingresso del cimitero ebraico della Certosa: 'Casa di incontro per i viventi'. La parola morte è assente. «Il cimitero dice Alberto Sermoneta, rabbino capo della comunità ebraica bolognese è un luogo di passaggio verso una vita migliore. Il nuovo ingresso è un ulteriore passo avanti nei legami tra la nostra comunità, la città e le istituzioni che non sempre sentiamo vicine». La riqualificazione del nuovo ingresso, costata 85mila euro e finanziata con i fondi messi a disposizione dal Ministero per i Beni e le Attività culturali sulla base della legge 175 del 2005, fa parte di una strategia più ampia di valorizzazione del cimitero ebraico. «L'intento spiega l'architetto Daniele De Paz, dello studio Bet Architetti che ha realizzato il progetto è dare una nuova riconoscibilità a questi luoghi, usando materiali semplici e minimali. Hera si è occupata del funzionamento dei cancelli e della videosorveglianza con un contributo intorno ai 10mila euro». L'inaugurazione dell'ingresso arriva dopo la riqualificazione e la pulitura di un centinaio di lapidi e sarà seguita, a gennaio, dai lavori di manutenzione del Tempietto per i riti funebri, intervento finanziato dalla Fondazione del Monte. «In programma c'è anche la sistemazione dei muri perimetrali spiega l'architetto De Paz , dei sepolcri, delle cappelle di famiglia e la riprogettazione del terzo campo. Ora all'interno in totale ci sono tra 300 e 400 lapidi e il nuovo campo si attesterà su un centinaio». La comunità ebraica conta circa 300 iscritti. «I cimiteri e le sinagoghe sono i luoghi in cui gli ebrei investono di più aggiunge l'architetto , per questo a gennaio partiranno i lavori (250mila euro di spesa finanziati sempre dalla legge 175 del 2005, ndr) per riqualificare gli spazi ipogei sotto la sinagoga dove, anni fa, è stata ritrovata una domus romana. Così quei luoghi potranno essere visitati». All'inaugurazione hanno partecipato anche il commissario Annamaria Cancellieri e il presidente di Hera Luigi Castagna.