Il termine giusto dovrebbe essere Salone "imprenditoriale" dei Beni e delle Attività culturali. Di certo, più che di cultura in senso stretto, si dovrebbe parlare di imprese e di economia culturale. Per carità, nulla di male. Dal 2 al 4 dicembre, Optimist srl, una società che riunisce gli enti fiera di Verona e Vicenza oltre a VeneziaFiere, organizza il 14. Salone dei Beni culturali e la 6. edizione del Salone del Restauro (168 partecipanti, 22 nazioni coinvolte). Si tratta di un appuntamento importante, ma che in questi anni stenta in qualche modo a trovare una propria forma se è vero che proprio ieri durante la presentazione a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, il direttore artistico del Salone, Maurizio Cecconi, amministratore delegato di Villaggio Globale International, ha proposto la creazione di un "tavolo di confronto" con gli enti locali per discutere il futuro del Salone. «Sarà indispensabile - ha detto Cecconi - sedersi attorno ad un tavolo per valutare nuove forme di collaborazione». All'incontro erano presenti anche Angelo Tabaro per la Regione; il direttore dei Saloni, Gianni Gobbato; l'assessore alla Pianificazione strategica, Pierfrancesco Ghetti, Luciano Coin per Optimist srl. I due Saloni cercheranno di fare il punto su un settore, quello della cultura, che in questi mesi sta subendo i tagli nei finanziamenti. E in quest'àmbito vale la pena ricordare che nel corso di questa tre-giorni ci sarà spazio per discutere sulla proposta di Venezia-capitale della cultura per il 2019; sulla didattica dei musei locali e anche sul progetto "Archivi della Moda del Novecento" in collaborazione con il Politecnico calzaturiero della Riviera del Brenta, appuntamento culturale di alto profilo vista la tradizione della provincia veneziana. Accanto alla presentazione di alcuni libri sul restauro, sugli effetti dell'ambiente sulla riqualificazione degli edifici, non mancheranno nemmeno i dibattiti sullo "sfruttamento" dei nostri beni culturali. Di particolare rilievo anche la sezione dedicata alle nuove tecnologie legate alle esposizioni e alla rappresentazione virtuale di beni culturali. Infine uno spazio importante o avranno anche le università come Iuav, Ca' Foscari e l'ateneo di Padova. Infine all'inaugurazione del 2 dicembre, alle 11.30, si terrà il Premio Venezia alla Comunicazione (giuria Adriano Donaggio, Luigino Rossi, Ileana Chiappini di Sorio, Philip Rylands, Bruno Bernardi) che consegnerà un riconoscimento a chi si è distinto nella divulgazione dei beni culturali. La Fondazione Musei civici, infine, a tutti i visitatori offrirà biglietti gratuiti per i musei veneziani. Per tutte le informazioni ci si può collegare al sito www.bbccxpo.it o www.restauraexpo.it.
Venezia. Salone Beni culturali tra tagli e crisi economica
Il Salone dei Beni culturali e il Salone del Restauro si terranno a Verona dal 2 al 4 dicembre. L'evento sarà organizzato da Optimist srl e coinvolgerà 168 partecipanti da 22 nazioni. Il direttore artistico, Maurizio Cecconi, ha proposto la creazione di un "tavolo di confronto" con gli enti locali per discutere il futuro del Salone. I due Saloni cercheranno di fare il punto su un settore che sta subendo tagli nei finanziamenti, come la cultura. Saranno presentati libri sul restauro, dibattiti sullo "sfruttamento" dei beni culturali e una sezione dedicata alle nuove tecnologie legate alle esposizioni.
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