VENEZIA. Caso Dragomira, adesso l'attenzione si sposta su Sofia. Dalla capitale della Bulgaria ieri arrivate precise prese di posizione sui costi sostenuti alla Mostra del cinema di Venezia per la partecipazione del film della bella Dragomira-Michelle Bonev: «Pagò tutto l'Italia». Per la prima di "Goodbye Mama", film che ebbe il patrocinio del nostro ministero dei Beni culturali, al Lido lo scorso settembre arrivarono i ministri Mara Carfagna e Giancarlo Galan, il sottosegretario Giro e la parlamentare Bergamini, più il ministro alla Cultura bulgaro con delegazione al seguito. Bondi non c'era, ma il suo dicastero premiò il film. Chi pagò le spese per la delegazione bulgara, 32 persone alloggiate in un hotel a cinque stelle, più i 40mila euro solo di viaggio in aereo? Il ministro della cultura bulgaro Vezhdi Rashidov ieri ha dichiarato alla rete Btv che le spese sono state sostenute dalla parte italiana: «Non ho speso un centesimo del contribuente bulgaro», ha detto Rashidov ribadendo di aver ricevuto «un invito ufficiale dal ministro della cultura italiano Bondi». L'ordine firmato dal premier Boyko Borissov per il viaggio del ministro Rashidov precisava: «Le spese del soggiorno sono a carico della parte ospitante». Il ministro Galan, intanto, puntualizza: «Ad ogni Biennale Cinema ci sono premi collaterali, a me era stato chiesto di partecipare alla cerimonia, del prima e del dopo non so niente. E siccome erano presenti i vertici della Biennale, il presidente e il direttore della Mostra, non mi sono preoccupato. Se la Biennale non avesse voluto il premio, doveva non darlo».