Il premier di Sofia: "Hanno pagato tutto gli italiani" Nella lettera ufficiale dal premier Borisov, una verità diversa da quella raccontata dal ministro italiano. Voci di dimissioni In questa storia c'è del marcio, ma la Danimarca è lontana. Bugie ripetute che stanno spingendo Italia e Bulgaria sul crinale della crisi diplomatica. La vicenda del premio fasullo inventato ad agosto per Dragomira "Michelle" Bonev al Festival di Venezia regala una novità al giorno. Ieri è stato il giorno del ministro della Cultura bulgaro, l'ex pittore Vlady Rashidov In questa storia c'è del marcio, ma la Danimarca è lontana. Bugie ripetute che stanno spingendo Italia Bulgaria sul crinale della crisi diplomatica. La vicenda del pre- mio fasullo inventato ad agosto per blandire Dragomira "Michelle" Bonev al Festival di Venezia regala una novità al giorno. Ieri mattina, l'ex pittore e ministro della Cultura, Vlady Rashidov si è presentato in diretta telefonica sulle frequenze della locale BTV per affrescare un quadro ostile alla versione italiana dei fatti. "Il nostro viaggio al Lido? Il contribuente bulgaro non ha versato un euro. Ho un invito ufficiale del ministro Sandro Bondi e l'ufficio Esteri del nostro ministero, al tempo, mi fece sapere che eravamo invitati alla Biennale con tutta la troupe di Goodbye Mama a loro spese perché avevamo vinto un premio". E poi, tra momenti di involontaria comicità: "Quando vado a cena da qualcuno, non chiedo lo scontrino del supermercato, ringrazio per l'ospitalità e saluto" e passaggi rivelatori: "Gli Italiani si rifiutano di confermare che hanno pagato loro per la crisi economica e gli scandali che investono il governo di Roma", il colpo di teatro di Rashidov. Una lettera protocollata del primo ministro bulgaro Borissov datata 30 agosto, che Il Fatto è in grado di produrre. Sul documento ufficiale del premier di Sofia, l'autorizzazione al viaggio italiano è subordinata alla spesa da affrontare. Trattandosi di centinaia di migliaia di curo (la comitiva di 32 persone, dopo aver viaggiato su un charter affittato in Germania dalla compagnia Private wings flugcharter GmnH, era ospitata tra il Cipriani e altri alberghi di extralusso), la missiva protocollata di Borisov lascia sul tavolo parole inequivocabili: "La tratta si deve svolgere in aereo: Sofia-Venezia-Sofia, i fondi per l'assicurazione medica e la diaria per 4 giorni devono essere addebitati sul budget del ministero della Cultura bulgaro. Viaggio e alloggio, al contrario, saranno coperti da chi ci riceverà". Gli italiani. Bondi, pesantemente tirato in ballo dall'omologo Rashidov anche sul versante economico dell'opera "questo film è una co-produzione tra il ministero della Cultura italiano e quello bulgaro" (particolare che l'ex sindaco Pci di Fivizzano ha sempre bollato come falso, ndr) - nega ogni coinvolgimento: "La Direzione generale per il Cinema del Mibac chiarisce definitivamente che in relazione alla presentazione del film Goodbye Mama alla Mostra veneziana, nessuna spesa è stata sostenuta né per il viaggio né tantomeno per l'ospitalità della delegazione bulgara, eventualità peraltro non prevista dalla vigente normativa per i finanziamenti al cinema". Il ministero nello scandalo per le vicende Indaco (marito e figlio della compagna di Bondi, la deputata Manuela Repetti del Pdl, beneficiati a vario titolo dal suo dicastero) e per l'invenzione a latere di un premio vero "Action for women", di una patacca avente il solo scopo di compiacere una cara amica di Berlusconi (la spinta che portò Bondi a mobilitare il ministero in pieno agosto per l'ordine della falsa targa da consegnarle in laguna), e che indusse Galan, sul red carpet, il 3 settembre, a dire "Berlusconi mi ha pregato di portare personalmente i saluti a Michelle Bonev e lo farò con tutto l'entusiasmo di cui sono capace", sostiene che alla propria verità non ci sia "nessuna possibilità di smentita". La ricostruzione di Bondi confligge con quella dettagliata di Rashidov e con i documenti ufficiali di Sofia. La Biennale sostiene di non aver pagato nulla, il ministero. Se la cattiveria spinge a pensieri malvagi, leggi un intervento del presidente del Consiglio, è la voce di Paolo Bonaiuti nel tardo pomeriggio a smentire. Una prima telefonata interlocutoria: "Non ne so niente, verifico e le faccio sapere", una seconda più netta: "Dopo un controllo rapido, non risultano direttamente spese di nessun genere per il film in questione". Qualcuno mente. E non si spiega - se davvero avesse pagato direttamente Michelle-Dragomira, il suo fidanzato italiano o un soggetto terzo - perché Rashidov e Borisov avrebbero dovuto coinvolgere un esecutivo straniero con cui la Bulgaria intrattiene ottimi rapporti. Fu Berlusconi a introdurre Borisov alla prima riunione del Consiglio d'Europa lo scorso anno, e sempre lui a consigliare all'ex bodyguard dell'ultimo leader comunista bulgaro e poi del Re, di lavorare sullo statuto del Ppc per consentire alla sua formazione di centrodestra di crescere in vista dell'ingresso al Schengen. Meno di un mese fa, Borissov era in Italia, a Pescara per una partita di beneficenza. Sbarcati in 46 (a spese questa volta della Unicredit di Sofia) i bulgari si sono trattenuti a cena e all'improvviso tra militari in alta uniforme e parlamentari italiani e balcanici delle più diverse estrazionia tavola è apparsa Michelle Bonev accompagnata da un'altra vecchia conoscenza di B., Dorina Pavlova, vedova del finanziere Iliya Pavlov (ucciso da un sicario nel 2003), ex fotomodella ed erede di un impero sterminato, poi in parte liquidato. La Pavlova, che ama trascorrere l'estate a Porto Rotondo, avrebbe detto che vista la sua forzata assenza, il premier l'aveva pregata di presenziare. In questa sciarada senza soluzioni in cui tutti smentiscono tutti, forse è utile tornare a Rashidov e alle sue parole alla BTV: "Ho avuto un invito personale da Bondi. Il Ministero della Cultura Bulgaro ha comunicato esclusivamente con il Ministero della Cultura Italiano e con nessun'altro. Da Roma mi chiesero se a Venezia era possibile avere gli attori di GoodBye Mama. 'Siamo in crisi', risposi, 'posso portare al massimo un'attrice e un operatore. La trasferta veneziana è un'operazione costosissima e non posso prendere soldi dal contribuente bulgaro per un aereo enorme, affittato per trasportare 30 persone a Venezia'. In loco ho avuto incontri ufficiali con Mara Carfagna e il vice-ministro Galan, che si è scusato per la mancanza di Sandro Bondi. Con loro ho discusso della creazione di un centro culturale bulgaro a Roma e la futura partecipazione di pittori bulgari alla più prestigiosa Biennale d'arte Contemporanea del mondo, quella di Venezia. Non partecipiamo da 20 anni, la quota d'accesso è di 200.000 euroe lo stato bulgaro, non dispone con questi fondi". Qualcuno racconta il falso e questo è l'ennesimo brutto film. Figli, ex mariti, e finti premi: ci pensa l'uomo di Fivizzano A dare il via all'inchiesta del Fatto su Bondi è stata la scoperta che Fabrizio Indaco, figlio della compagna del ministro, Manuela Repetti, da laureando in Architettura lavora alla direzione generale del Cinema, ovvero per il ministero dei Beni culturali. Con tanto di scrivania e telefono (e "contratto interinale in scadenza", si giustifica la madre). Qualche ora dopo si viene a sapere che il suo genitore naturale, Roberto Indaco, padre del ragazzo ed ex marito della Repetti, ha ottenuto invece una consulenza da 25 mila euro registrata a bilancio nelle spese del Fus 2009, per a non meglio precisata competenza specifica in "Arte e moda". Dopo i parenti, arrivano le amiche. Michelle Bonev (all'anagrafe Dragomira) vuole vincere il Leone d'Oro a Venezia, e quanto meno bisogna darle l'impressione di avercela fatta. Allora, approfittando dell'evento "Action for women", nella defilata Sala Pasinetti, viene creato un premio speciale, con tanto di targa-patacca, per il film prodotto dalla Bonev Goodbye Mama, coprodotto da Rai Cinema con il patrocinio del Mibac. Per l'occasione speciale, mezzo governo italiano e una nutrita delegazione bulgara.
Il Fatto Quotidiano
27 Novembre 2010
Il governo bulgaro inchioda Bondi
MA
Malcom Pagani
Il Fatto Quotidiano
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Fatto Quotidiano · 28 Nov 2010
Bondi. Chi ha paura della Bonev
Il Fatto Quotidiano · 30 Nov 2010
La Rai ha speso un milione per il film di Dragomira
Il Fatto Quotidiano · 1 Dic 2010
Masi Dragomira: Rai sottosopra
Il Fatto Quotidiano · 23 Gen 2011
MALI CULTURALI - Spariscono i fondi, crollano monumenti ma si trovano premi fasulli e posti per i parenti
Il Fatto Quotidiano · 4 Feb 2012
Cecchi, sottosegretario senza deleghe. Ma il vero ministro è lui
Il Fatto Quotidiano · 18 Feb 2012
CECCHI INCHIODATO. Il crocifisso-patacca pagato a peso d'oro: la Corte dei Conti manda il sottosegretario a processo
Il Fatto Quotidiano · 19 Feb 2012
"Crocifisso autentico". Ma lo nascondono in cassaforte
Il Fatto Quotidiano · 22 Feb 2012
RINVIATO A GIUDIZIO - TUTTE LE CARTE DEL CECCHI CROCIFISSO
Il Fatto Quotidiano · 22 Feb 2012
ANDREA CARANDINI. BENI CULTURALI, APPALTI E VECCHI BREVETTI
Il Fatto Quotidiano · 24 Mag 2012
GOVERNO NELLA DISCARICA. Palazzo Chigi dice sì al sito di Corcolle, a due passi da Villa Adriana. Ornaghi e Clini s'infuriano
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
L'Arena · 27 Nov 2008
VERONA - Trent'anni alla guida dei Monumenti in Veneto
L'Arena · 27 Nov 2008
BRENZONE. Grazie a finanziamenti regionali si abbattono tutte le barriere
la Repubblica · 27 Nov 2008
ROMA- CASTEL SANT'ANGELO: In arrivo nuovi cancelli per difendere larea progettata da De Vico. Broccoli: "Zona di alto valore artistico"
la Repubblica · 27 Nov 2008
PIEMONTE - Venaria, si liquida il Centro di restauro
L'Arena · 27 Nov 2008
VERONA - Gazzola, una vita spesa sul campo
L'Unione Sarda · 27 Nov 2008
SARDEGNA CAGLIARI - Ecco i progetti bloccati che lo fanno soffrire
La Stampa · 27 Nov 2008
SARDEGNA - Io, contro i cementificatori della Sardegna
la Repubblica · 27 Nov 2008
SARDEGNA - Soru e la battaglia del cemento Veltroni: resta a guidare la Sardegna
Corriere della Sera · 27 Nov 2008
Così lancio il Museo Italia
E Polis Milano · 27 Nov 2008
Inaccettabile un ex mister MCDonald's alla cultura
Secolo d'Italia · 27 Nov 2008
Beni culturali, s'agita il fronte dei custodi dello status quo
L'Opinione delle libertà · 27 Nov 2008
MARIO RESCA NOMINATO DA BONDI NUOVO DIRETTORE GENERALE DEI MUSEI ITALIANI
Corriere della Sera · 27 Nov 2008
Si dimettano gli anti Bondi
il Giornale · 27 Nov 2008
ROMA - Museo delle Terme: ecco la nuova Aula X
Corriere della Sera · 27 Nov 2008
Skira, la griffe dell'arte
Secolo d'Italia · 27 Nov 2008
ARCUS - Un ponte tra archeologia e infrastrutture
la Repubblica · 27 Nov 2008
SARDEGNA - "Volevano fare peggio della destra ma io manterrò gli impegni con i sardi"
Il Tempo · 27 Nov 2008
Galassia Web, sei musei itaiani sono i più visitati al mondo
il Sole 24 Ore · 27 Nov 2008
SARDEGNA - Dagli algoritmi all'urbanistica il Gates sardo rischia il declino