L'architetto Gaudini aveva tuonato: «Basta cucinare all'ombra dei monumenti» L'assessore: «Trovata velocemente una soluzione». La titolare: «Non facciamo fumo» VERONA Wurstel? Ja, ma non sotto i Palazzi Scaligeri. Salsicciotti e crauti fanno fagotto e traslocano. Da ieri il banco che cucina specialità tedesche si è spostato al centro di piazza dei Signori. Gimmy Scala, presidente del comitato «Verona Fur Sie» che organizza imercatini di Natale inaugurati ieri, spiega che la soluzione è stata concordata con la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici. Un compromesso tra la salvaguardia della piazza, cuore del potere politico medievale con logge, arcate e affreschi, e gli appassionati del classico brotwurst, che appartiene alla cucina tipica dell'Europa del Nord. Al centro della piazza svetta la statua di Dante. Che non dovrebbe risentire dei fumi di cottura di patate al burro e hamburger, che secondo Gianna Gaudini, soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Verona, potrebbero danneggiare affreschi e marmi. Da cui la tirata d'orecchi al sindaco Flavio Tosi e all'assessore al Commercio Enrico Corsi, ricordando che anche in passato era stato raccomandato di non cucinare in piazza Dante e, nel caso, di farlo con cognizione di causa: «Non con frittelle e salsicce». Scala spiega che con la Soprintendenza ogni dissidio è sfumato: «Ci siamo incontrati l'altro ieri e, con molta serenità, abbiamo convenuto di tirar via il banco di wurstel, posizionato all'angolo tra la loggia e i Palazzi Scaligeri, al centro della piazza, dove i fumi si disperdono nell'aria. Così come accaduto con il castello, montato sotto la loggia del Consiglio, si è trovata velocemente una soluzione in modo da garantire lo svolgimento del mercatino. Ora ci auguriamo di poter proseguire senza altri intoppi fino alla fine». Andrea Kinzler, titolare del banco di wurstel da Amburgo, allarga le braccia: «La nostra cucina non produce molto fumosorride -. Comunque nessun problema: ci hanno chiesto di spostarci e lo abbiamo fatto. Siamo qui da tre anni, nessuno ci aveva mai detto nulla. I veronesi apprezzano molto i nostri prodotti: i panini con wurstel e crauti, ma anche le salsiccette speziate, vanno a ruba». Il vicepresidente della Provincia, Fabio Venturi, ammicca: «A me i wurstel piacciono da matti. Potevano portarmelo su nel mio ufficio ai Palazzi Scaligeri, il banco. L'unica mia preoccupazione è che non mi distragga i dipendenti». Non ha voglia di ridere l'assessore Corsi, che tra castelli e patatine dice di non poterne più: «Basta, mi rifiuto di parlare ancora di queste cose. Abbiamo messo in piedi un mercatino bellissimo, che attira migliaia di persone, e roviniamo tutto con polemiche? Tutte invenzioni, i problemi tra il Comune e la Soprintendenza. Tra noi c'è un ottimo dialogo. Si lavora insieme, si prendono impegni che si rispettano. E se ci sono aggiustamenti, si fanno con serenità». Ieri, all'inaugurazione ufficiale della terza edizione dei mercatini di piazza dei Signori, piazza del Tribunale e Cortile Mercato Vecchio, che saranno aperti fino al 24 dicembre, era presente Sebastian Brehm, presidente del Consiglio di Norimberga: «Verona si è ispirata al nostro mercato, il più antico d'Europa - ha detto - . Ma l'atmosfera che avete creato in questa piazza è bellissima».
VERONA - La vittoria della soprintendente Corsi fa spostare il banco dei würstel
L'architetto Gaudini ha criticato la presenza di un banco di wurstel in piazza dei Signori a Verona, affermando che i fumi di cottura potrebbero danneggiare affreschi e marmi. L'assessore al Commercio Enrico Corsi ha trovato una soluzione velocemente, spostando il banco in un'altra posizione. La Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici ha concordato con il Comune per garantire lo svolgimento del mercatino di Natale. Il banco di wurstel è stato spostato al centro della piazza, dove i fumi si disperdono nell'aria.
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