durante i lavori sono AFFIORAti REPERTI SECOLARI Scavi bloccati in via Orefici. Se ne riparla a gennaio donata bonometti LA CITTÀ medievale (e romana?) spunta sotto i piedi della città contemporanea invasa in questi giorni dall'onda delle compere natalizie. Si scava sotto via Orefici. E non da oggi per canalizzare il rio Sant'Anna. E in questi giorni durante gli scavi preventivi condotti dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici, è affiorato un muro "importante", pietre che danno il senso di antichi insediamenti. E in effetti è così. «Si tratta di abitazioni medievali -spiega l'archeologa Piera Melli responsabile del cantiere per la Soprintendenza - che vennero rase al suolo quando nel Cinquecento si allargò via Orefici». Insomma un fittissimo tessuto urbano, caruggi intrecciati a caruggi, che venne azzerato per trasformare un vicolo in strada. Su cui si affacciarono in seguito i più bei palazzi, alcuni dei quali Rolli. E sono gli anni (la fine del Cinquecento) in cui viene costruita anche la Loggia della Mercanzia in piazza Banchi. Sul sedime di una loggia incendiata nel 1300 forse dai Ghibellini. Dunque anni di rivoluzione urbana. Impensabile non trovare tracce e stratificazioni. Ma l'antica città andrà a turbare la città dello shopping? Sembra di no. Questo scavo,che risale a pochi giorni fa verrà chiuso entro i primi di dicembre, come d'accordo con il Civ, per riprendere nei primi giorni del prossimo anno. E consentire di non trovarsi a disagio in questo momento commercialmente intenso. Così assicura l'archeologa Piera Melli. La quale ammette che da questa indagine ci si può aspettare anche qualche spunto interessante per la storia della città. Dunque la città medievale innanzitutto, ma scavando sempre più in profondità, quella romana. La zona, del resto, è quella "buona". Aggiunge la Melli. «Già durante gli scavi in piazza Senarega, qualche anno fa, abbiamo rinvenuto un muro romano. Forse la spalletta di un ponte su un rivo che da lì scendeva verso il mare. Certo la città romana era più arretrata rispetto alla riva e al più potremmo trovare qualche traccia di banchina, qualche residuo di struttura portuale». In attesa, c'è già, a vista, questo muro che secondo la Melli è quel che resta di un edificio medievale notevole. Solo lo studio approfondito del reperto, dopo Natale, darà modo di confermare. Zona archeologicamente generosa, si diceva. E per questo gli archeologi pensano di non essere delusi dai prossimi lavori. «In piazza Banchi, pochi anni fa, durante scavi preventivi in occasione di altri lavori per servizi da parte del Comune, abbiamo trovato ancora resti di un edificio medievale con una colonnina romana reimpiegata». Colonnina, che, con il suo marmo quasi lucente aveva catalizzato l'ammirazione dei cittadini che si fermavano a gruppi all'esterno del cantiere. In via Orefici si continua a lavorare anche all'interno di palazzo Lercari Spinola in via Orefici al civico 7. Una volta conclusa la vasta operazione che riguarda anche due palazzi di via Conservatori del Mare, ci saranno a disposizione 65 nuove unità abitative, dieci uffici e nove negozi. Ma verrà sfrattata l'antichissima Cartoleria Angeloni, aperta in Conservatori del Mare nel 1890, oggi quasi un museo, con scaffalature, oggettistica, mobili che hanno oltre un secolo di storia. «Impensabile trasferire tutto questo materiale a suo modo prezioso, dicono i titolari, altrove e quindi saremmo costretti a chiudere un pezzo della storia artigiana di Genova».
Lo shopping di Natale "riseppellisce" le case medioevali
Durante gli scavi preventivi in via Orefici, a Genova, è stato affiorato un muro "importante" che si ritiene appartenga ad abitazioni medievali. L'archeologa Piera Melli ha spiegato che il muro fu raso al suolo quando via Orefici si allargò nel Cinquecento. Si tratta di un tessuto urbano caruggi intrecciati a caruggi che venne azzerato per trasformare un vicolo in strada. La zona è considerata "buona" per l'archeologia, poiché è stata scoperta una loggia romana nel 1300 e si ritiene che la città medievale sia stata costruita su sedime romani.
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