Con il suo progetto artistico lungo cinquanta coerenti anni Nicola Carrino (classe 1932) "invade" fino al 9 gennaio 2011 gli spazi espositivi di Orvieto. Il Museo dellOpera del Duomo promuove la mostra Scultura e Progetto - CostruttiviDecostruttiviRicostruttivi 1960-2010 (a cura di Alessandra Cannistrà) che si articola con disegni, dipinti, progetti e opere plastiche nelle sedi dei Palazzi Papali, Palazzo Soliano e la chiesa di SantAgostino. La retrospettiva organizza le forme semplici di Carrino: Cubi, Costruttivi mobili, Ricostruttivi e gioca a raccogliere un colorato dietro le quinte del lavoro dello scultore e progettista. Nei suoi pennarelli su carta DeConstructing City, le città raffigurate sembrano formate da cubi di Rubik smontati. Parallelepipedi di grande formato in acciaio inox molato e acciaio corten costituiscono linstallazione nella chiesa di SantAgostino che fronteggia monumentali sculture seicentesche. Perché lintento, svelato dallo stesso artista nella monografia uscita per loccasione da Silvana Editoriale, è di rispondere all«ampollosità barocca» con «il bastevole necessitante».