Gli scavi degli anni Ottanta hanno portato alla luce interi corredi funerari In mostra ai Mercati di Traiano dal 17 dicembre 140 opere mai viste in Italia Sono proprio tesori: conservati in vasi di terracotta o interrati in uno stesso punto per essere nascosti, spaziano dai tempi della Dacia, provincia romana espugnata dalle imprese di Traiano, fino allepoca bizantina. Tesori antichi in oro purissimo, cesellati da mani artigiane di grande esperienza, preziosi e affascinanti da guardare. Una mostra riunisce 140 oggetti scintillanti di restauri in arrivo dalla Romania nelle sale dei Mercati di Traiano, dal 17 dicembre (e fino al 3 aprile 2011) portandoli per la prima volta fuori dal territorio nazionale, in prestito dagli otto principali musei di Bucarest e della Transilvania. È un colpo docchio su una produzione di altissimo livello che si spiega con la presenza di ricche miniere doro che ha dato vita nei secoli ad una conseguente produzione artistica di altissimo livello legata al prezioso metallo: qui i "prodotti" dei Daci , che datano dallinizio del II secolo dopo Cristo, tornano a pochi passi dalla colonna Traiana che racconta le imprese dellimperatore per conquistarla e sono visibili al pubblico nei Mercati che portano il suo nome. Un corto circuito non privo di una valenza politica se, come ricordano i curatori, sono passati trentanni dallultima mostra su I Daci, tempo in cui nellItalia centrale si è insediata una fiorente comunità romena. Gli oggetti provengono in gran parte dal Tesoro nazionale, conservato nella sala degli Ori del Museo di Bucarest, e sono presentati a cura di Ernest Oberlander-Tarnoveanu sotto lorganizzazione di Zetema. I reperti coprono un arco cronologico che inizia con letà del Bronzo (XVII secolo a. C.) e arriva fino alletà bizantina. Da non perdere: la collana di Hinova proveniente dal più ricco tesoro protostorico, i famosi bracciali spiraliformi di Sarmizegetusa, recuperati di recente dopo il loro trafugamento, lelmo prodotto dellarte traco-getica del IV secolo avanti Cristo, il rhyton (contenitore per liquidi) utilizzato per cerimonie religiose del III secolo avanti Cristo. E ancora, la patera piatto per i riti religiosi o le fibule del tesoro di Pietroasa del V secolo dopo Cristo. Poi, degli stateri doro, trovati nella capitale della Dacia con iscrizioni a lettere greche. Grazie al Museo dei Fori imperiali, completano lesposizione le sculture dei daci destinate alla sezione dei Mercati sul Foro di Traiano che inaugurerà tra il 2012 e il 2013 in coincidenza con lanniversario dellinaugurazione del Foro e della Colonna traianea (112 e 113).