Anche il marchio Salza per il recupero del palazzo in piazza dei Miracoli PISA. Se soltanto la Torre potesse parlare chissà quali improperi lancerebbe ai palazzi vicini, così decadenti e trasandati. Ma qualcosa si sta muovendo perché nel palazzo cantierato dove c'era la storica libreria Salesiana nascerà un nuovo bar made in Servair Chef, la ditta proprietaria anche di Salza. Resta lo smacco grave del palazzo sovrastante il bar Duomo che è disabitato, cade a pezzi e svilisce il patrimonio mondiale dell'umanità che è la Piazza dei Miracoli. La proprietà questa volta è pubblica ed è della Aziendo ospedaliera universitaria. Da meno di 20 giorni il palazzo ad angolo con via Santa Maria (marciapiede destro per chi è spalle alla Torre), è finalmente cantierato. Prima dell'inizio dei lavori appariva alquanto scalcinato. La proprietà dell'immobile è di un privato della provincia di Verona. Dalle testimonianze di commercinati e venditori della zona, sembra che lì venga fatto un bar o un punto di ristorazione o un bistrot. La zona è strategica ed appetibile per i 4 milioni di visitatori della Piazza. «C'è un fondo di verità in quello che si mormora», tagliano secco dalla Servair dove non hanno minimamente voglia di svelare il progetto. Fatto sta che il palazzo dovrebbe risorgere a nuova vita a giugno 2011. Se andasse in porto l'idea della Servair Chef, sarebbe salutata con favore anche dagli altri commercianti che temevano l'arrivo in quella zona dell'ennesimo sportello bancario che avrebbe intristito la zona soprattutto nei pomeriggi e nei giorni festivi quando le banche sono chiuse. Se la storia di questo palazzo volgerà al termine in circa sei mesi, è lungi dall'essere risolta la questione dell' edificio denominato "I trovatelli" che sovrasta il Bar Duomo, un palazzo questo che è esattamente di fronte alla Torre che si deve sorbire l'intonaco scalcinato, le finestre sverniciate e rotte, le macchie di muffa, le crepe di questo dirimpettaio "sgarrupato". La proprietà è dell'Aoup e di sicuro si sa che è stato posto in vendita da tre anni con tanto di autorizzazione datata maggio 2008. La vendita di questo immobile e di quello delle Sinopie (venduto con successo alla Primaziale), era congeniale al recupero dei fondi per l'operazione del trasferimento del Santa Chiara a Cisanello. Ma purtroppo, questo "trovatello" è ancora in cerca di un'anima pia che lo adotti o più prosaicamente di una catena alberghiera che ci faccia un hotel davvero "vista Torre". Un palazzo in quello stato se fosse ubicato in Piazza del Campo a Siena, verrebbe tollerato? «Non deve essere facile vendere questo casermone - dicono alcuni operatori del Piazza del Duomo - perché dentro è suddiviso in stanzoni molti dei quali senza finestre e si sa che la Sovrintendenza lì, incombe». Come dire che fare un cambiamento d'uso e strutturale non deve essere per nulla facile perché la facciata del palazzo è veramente a pochi metri dalla Torre. Nel frattempo però, l'edificio che fu anche adibito a scuola per infermiere, fa arrossire la Torre e l'immagine dell'intera Piazza.