MIBAC: BONDI, I 600 TECNICI CONTRO DI ME PERCHE' ESTRANEI A VERA CULTURA (ASCA) - Roma, 25 nov - "L'appello dei seicento tecnici, urbanisti ed ex sovrintendenti a favore delle mie dimissioni e' importante perche' e' l'espressione di un mondo che nulla ha a che fare con la vera cultura, che e' innanzitutto rispetto, obiettivita', responsabilita', e che e' all'origine dei mali di cui soffre oggi il nostro Paese e in particolare della crisi in cui versa il sistema dei beni culturali e ambientali". Lo afferma il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi aggiungendo che "questo mondo che si ammanta di una falsa cultura porta la responsabilita' di aver frenato lo sviluppo economico del Paese senza avere scongiurato lo scempio del paesaggio e il decadimento del patrimonio artistico del nostro Paese". "Questo mondo chiede giustamente le mie dimissioni -prosegue Bondi-, perche' sono il ministro che ha preteso che non venisse ostacolata, dalle lungaggini e dall'aumento dei costi a causa dei ritrovamenti archeologici, la realizzazione delle metropolitane di Roma e di Napoli, il ministro che ha dato il via libera a importanti progetti di sviluppo civile e infrastrutturale dopo che erano stati bloccati per anni, il ministro che ha difeso il Pincio dai progetti di una amministrazione di sinistra e che ha tutelato l'Agro Romano sempre dai piani regolatori predisposti dalle amministrazioni di sinistra". GOVERNO: BONDI, CHIEDE MIE DIMISSIONI CHI FRENA PAESE (AGI) - Roma, 25 nov. - "L'appello dei seicento tecnici, urbanisti ed ex sovrintendenti a favore delle mie dimissioni e' importante perche' espressione di un mondo che nulla ha a che fare con la vera cultura, che e' innanzitutto rispetto, obiettivita', responsabilita', e che e' all'origine dei mali di cui soffre oggi il nostro Paese e in particolare della crisi in cui versa il sistema dei beni culturali e ambientali". Lo afferma il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, aggiungendo che "questo mondo che si ammanta di una falsa cultura porta la responsabilita' di aver frenato lo sviluppo economico del Paese senza avere scongiurato lo scempio del paesaggio e il decadimento del patrimonio artistico del nostro Paese". "Questo mondo - prosegue - chiede giustamente le mie dimissioni, perche' sono il ministro che ha preteso che non venisse ostacolata, dalle lungaggini e dall'aumento dei costi a causa dei ritrovamenti archeologici, la realizzazione delle metropolitane di Roma e di Napoli, il ministro che ha dato il via libera a importanti progetti di sviluppo civile e infrastrutturale dopo che erano stati bloccati per anni, il ministro che ha difeso il Pincio dai progetti di una amministrazione di sinistra e che ha tutelato l'Agro Romano sempre dai piani regolatori predisposti dalle amministrazioni di sinistra". (AGI) BENI CULTURALI:600 INTELLETTUALI, BONDI SI DIMETTA 'LA MISURA E' COLMA', APPELLO A NAPOLITANO (ANSA) - ROMA, 25 NOV - "No alla morte della cultura": e' l'accorato appello che 600 intellettuali hanno firmato e lanciato questa mattina dalla Sala Nassirya del Senato al Presidente della Repubblica Napolitano. Promosso dall'Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali e Ambientali, insieme, tra gli altri, all'Associazione Nazionale Archeologi, al Comitato per la Bellezza, Italia Nostra e alla Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, l'appello sottolinea quanto "la misura sia colma, considerata l'inadeguatezza nella gestione del piu' grande patrimonio del mondo". I firmatari, illustrando questa mattina "la gravissima situazione in cui versa il Ministero dei Beni Culturali e i clamorosi errori commessi nel patrimonio de L'Aquila post-terremoto e di Pompei, chiedono pertanto le dimissioni del Ministro Bondi". YVV-MA 25-NOV-10 13:36 NNN ANSABENI CULTURALI:MINISTERO ALLO SBANDO, APPELLO INTELLETTUALI 'SFIDUCIA A BONDI, MINISTRO CHE FA MEGLIO QUANDO NON C'E" (ANSA) - ROMA, 25 NOV - Un Ministero allo sbando, con le casse sempre pi vuote, dove gli amministrativi prendono il posto degli archeologi e "manager dei fast food" decidono dell'Accademia di Brera, con i Comuni che spingono all'urbanizzazione per gli oneri fiscali e un Ministro che "non fa nulla e lascia fare di tutto agli altri". E' la drammatica fotografia del Ministero dei Beni Culturali, all'indomani del crollo di Pompei e nella confusione generale che regnerebbe a L'Aquila, illustrata oggi dai firmatari dell'appello rivolto al Presidente Napolitano per dire "No alla morte della cultura". Promosso dall'Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali e Ambientali, insieme all'Associazione Nazionale Archeologi, al Comitato per la Bellezza, Italia Nostra e alla Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, l'appello è stato firmato da 600 intellettuali, tecnici, urbanisti ed ex sovrintendenti per chiedere a gran voce la sfiducia al Ministro Bondi. "Siamo partiti all'indomani di Pompei - spiega la presidente di Assotecnici Irene Berling - quando si pensato bene di scaricare le colpe del disastro dei beni culturali in Italia sui tecnici. Come se non venissimo da un decennio di problemi enormi. Al Ministero non ci sono soldi non solo per i restauri, ma per pagare le bollette. A fare il lavoro degli archeologi o degli storici dell'arte passano persone senza laurea. E i musei, come in Abruzzo, sono affidati ad amministrativi". Uno dei punti pi scottanti della protesta proprio la gestione del post-terremoto in Abruzzo. "A più di un anno dal sisma ancora non esiste una lista di quali beni si siano salvati e di quali siano invece persi. E' il risultato dell'aver affidato la gestione a un vice-commissario delegato della Protezione civile", spiega Marisa Dalai, presidente dell'Associazione Bianchi Bandinelli, che punta il dito anche contro il Direttore Generale per la Valorizzazione del Territorio Mario Resca, "manager dei fast food" del team Bondi che "non ha portato un centesimo nelle casse dello Stato", ma "con il quale l'ombra lunga del malaffare ha investito il Ministero'' (formulazione rettificata in un lancio successivo, ndr). I tecnici non ci stanno poi a prendersi le colpe del crollo di Pompei. "Senza un intervento continuo ed efficace una citta' cosi' antica fragile - spiega l'ex sovrintendente Pier Giovanni Guzzo -. I crolli sono stati causati da errori della Protezione Civile che un modesto archeologo avrebbe saputo evitare". Come l'idea di spendere milioni di euro per "spettacolarizzare" solo alcuni monumenti (come la Domus Giulio Polibio) non considerando l'armonia dell'intero sito. Ma anche, molto pi banalmente, non calcolando la diversa pendenza dello scorrimento dell'acqua sulle nuove coperture che andava, giorno dopo giorno, a rimbalzare su terreno e muri delle stesse rovine millenarie. A questo si aggiungono tagli "gravissimi": fondi Mibac che dai 2 miliardi del 2004 sono arrivati a un miliardo e 710mila nel 2010, destinati nel 2011 a scendere ancora del 16. "E con solo 450 archeologi costretti a gestire 600 Km quadrati di territorio a testa", conclude la Berlingo'. "Una politica che - conclude Vittorio Emiliani presidente del Comitato per la Bellezza - mira a smantellare Mistero e presidi di tutela. Bondi e' un ministro fantasma, che passa il suo tempo a via dell'Umiltà e fa meglio quando non c'e'".(ANSA). YVV-LC 25-NOV-10 16:11 NNN BENI CULTURALI: BONDI A TECNICI, ESPRIMETE FALSA CULTURA (V. 'BENI CULTURALI: 600 INTELLETTUALI...' DELLE 13.36) (ANSA) - ROMA, 25 NOV - "L'appello dei seicento tecnici, urbanisti ed ex sovrintendenti a favore delle mie dimissioni e' importante perche' e' l'espressione di un mondo che nulla ha a che fare con la vera cultura, che e' innanzitutto rispetto, obiettivita', responsabilita', e che e' all'origine dei mali di cui soffre oggi il nostro Paese e in particolare della crisi in cui versa il sistema dei beni culturali e ambientali". E' la replica del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. "Questo mondo che si ammanta di una falsa cultura - fa notare il ministro - porta la responsabilita' di aver frenato lo sviluppo economico del Paese senza avere scongiurato lo scempio del paesaggio e il decadimento del patrimonio artistico del nostro Paese". Questo mondo, prosegue, "chiede giustamente le mie dimissioni, perche' sono il ministro che ha preteso che non venisse ostacolata, dalle lungaggini e dall'aumento dei costi a causa dei ritrovamenti archeologici, la realizzazione delle metropolitane di Roma e di Napoli, il ministro che ha dato il via libera a importanti progetti di sviluppo civile e infrastrutturale dopo che erano stati bloccati per anni, il ministro che ha difeso il Pincio dai progetti di una amministrazione di sinistra e che ha tutelato l'Agro Romano sempre dai piani regolatori predisposti dalle amministrazioni di sinistra". (ANSA). LB 25-NOV-10 18:35 NNN BENI CULTURALI: PD, C'E' BISOGNO DI VOLTARE PAGINA (V. 'BENI CULTURALI: 600 INTELLETTUALI...' DELLE 13.36) (ANSA) - ROMA, 25 NOV - "C'e' bisogno di voltare pagina, la cultura italiana non si merita questo sguaiato declino". Lo dice il responsabile cultura e informazione del Pd Matteo Orfini, che commenta l'appello lanciato oggi al presidente della Repubblica Napolitano da intellettuali e associazioni, che chiedono le dimissioni del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. "L'appello degli intellettuali e delle associazioni - dice Orfini - e' un'ulteriore dimostrazione che occorre porre fine all'esperienza fallimentare di questo ministro e di questo governo. Tra crolli quotidiani, responsabilita' negate, tagli brutali accompagnati da regali ad amici e parenti - fa notare l'esponente Pd - un ministero che e' stato a lungo un orgoglio del nostro Paese per le grandi professionalita' tecniche che esprime, e' oggi divenuto il simbolo della crisi". (ANSA). LB 25-NOV-10 19:05 NNN ANSABENI CULTURALI:MINISTERO A SBANDO,APPELLO INTELLETTUALI (2) (ANSA) - ROMA, 25 NOV - La professoressa Marisa Dalai, presidente dell'Associazione Bianchi Bandinelli, - riguardo al suo intervento in conferenza stampa, ha successivamente precisato: "di non aver accusato di malaffare il Direttore per la valorizzazione, commissario per la Grande Brera, ma di averne sottolineato l'errore culturale compiuto espellendo l'Accademia delle Belle Arti da Brera e separandone il patrimonio storico artistico da quello della Pinacoteca; ho ricordato anche che soggetto attuatore per la realizzazione del progetto, stante il regime commissariale, era stato nominato l'ing. Della Giovanpaola". (ANSA). LC-DZ 25-NOV-10 23:08 NNN CULTURA: 600 INTELLETTUALI FIRMANO 'APPELLO' A NAPOLITANO QUESTA MATTINA ALLA SALA NASSIRYA DEL SENATO Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - 'No alla morte della cultura'. Questo il senso dell'accorato appello che 600 intellettuali italiani e stranieri hanno firmato e lanciato questa mattina dalla Sala Nassirya del Senato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L'appello e' promosso dall'Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali e Ambientali, insieme con l'Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, l'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso, l'Associazione Nazionale Archeologi, il Comitato per la Bellezza, Italia Nostra, la Rete dei Comitati per la difesa del territorio. Il testo sottolinea con forza quanto "la misura sia colma, considerata l'inadeguatezza nella gestione del piu' grande patrimonio del mondo". I firmatari chiedono le dimissioni del titolare dei Beni Culturali, Sandro Bondi, definito un 'ministro fantasma'. Illustrando questa mattina la situazione in cui versa il ministero dei Beni e delle Attivita' Culturali, i firmatari hanno messo in evidenza che gli stanziamenti per i beni culturali sono solo 0,20 del bilancio dello Stato, contro 0,90 della Francia e 1,20 in Inghilterra. I firmatari hanno anche messo in luce gli errori commessi nel patrimonio dell'Aquila post-terremoto e di Pompei. (segue) (CltPnAdnkronos) 25-NOV-10 17:34 NNNN ZCZC ADN1101 4 CUL 0 ADN CUL NAZ CULTURA: 600 INTELLETTUALI FIRMANO 'APPELLO' A NAPOLITANO (2) (Adnkronos) - Hanno preso la parola Irene Berlingo' (Assotecnici), l'ex soprintendente di Pompei, Piergiovanni Guzzo, Vittorio Emiliani (Comitato per la Bellezza), Ebe Giacometti (Italia Nostra), Bernardo Rossi Doria (Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio), Tsao Cevoli (Associazione Archeologi) e Marisa Dalai (Bianchi Bandinelli). Un saluto e' stato portato dai senatori Francesco Pardi (Idv) e Vincenze Vita (Pd). (CltPnAdnkronos) 25-NOV-10 17:36 CULTURA: BONDI, APPELLO MIE DIMISSIONI E' ESPRESSIONE MONDO NON CULTURA Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - "L'appello dei seicento tecnici, urbanisti ed ex sovrintendenti a favore delle mie dimissioni e' importante perche' e' l'espressione di un mondo che nulla ha a che fare con la vera cultura, che e' innanzitutto rispetto, obiettivita', responsabilita', e che e' all'origine dei mali di cui soffre oggi il nostro Paese e in particolare della crisi in cui versa il sistema dei beni culturali e ambientali". Lo dichiara in una nota il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, in risposta all'appello firmato oggi nella Sala Nassirya del Senato da 600 intellettuali e inviato al Capo dello Stato, nel quale Bondi viene definito "ministro fantasma". "Questo mondo -replica il titolare di via del Collegio Romano- che si ammanta di una falsa cultura porta la responsabilita' di aver frenato lo sviluppo economico del Paese senza avere scongiurato lo scempio del paesaggio e il decadimento del patrimonio artistico del nostro Paese". "Questo mondo -prosegue Bondi- chiede giustamente le mie dimissioni, perche' sono il Ministro che ha preteso che non venisse ostacolata, dalle lungaggini e dall'aumento dei costi a causa dei ritrovamenti archeologici, la realizzazione delle metropolitane di Roma e di Napoli, il Ministro che ha dato il via libera a importanti progetti di sviluppo civile e infrastrutturale dopo che erano stati bloccati per anni, il Ministro che ha difeso il Pincio dai progetti di una amministrazione di sinistra e che ha tutelato l'Agro Romano -conclude- sempre dai piani regolatori predisposti dalle amministrazioni di sinistra". (CltPnAdnkronos) 25-NOV-10 19:06