Il sindaco: troppe strutture sul sagrato, serve un regolamento o il rilancio del tavolo Piazza Duomo è un suk, urge un radicale cambiamento. Ne è convinta, convintissima Letizia Moratti. Le polemiche sull'utilizzo del sagrato non sono piaciute per niente al sindaco. Prima l'albero di Natale griffato Tiffany ma bocciato dalla Curia. Poi la Torre di luce sfrattata dal sagrato dopo il «no» della Soprintendenza ai Beni architettonici e ormai destinata a largo Beltrami. INCIDENTI di percorso da evitare. Non a caso la Moratti sottolinea: «Per riuscire a evitare che si creino situazioni come queste, credo si debba lavorare a un regolamento o a un diversa modalità di lavoro del comitato interassessorile che decide quali eventi e quali strutture possono essere ospitate in piazza Duomo. Ho chiesto al vicesindaco Riccardo De Corato e al direttore generale Antonio Acerbo di occuparsene». Sì, perché qualcosa, nelle decisioni sulle strutture destinate al sagrato, quest'anno non ha funzionato. Il sindaco non lo nasconde: «Abbiamo lavorato per rispettare un luogo, Piazza Duomo, che ha una sua dimensione simbolica e abbiamo ridimensionato e rivisto profondamente delle iniziative non così raccordate e che non avevano tenuto conto dell'importanza simbolica del luogo». La Moratti si riferisce all'Albero di Natale sponsorizzato da Tiffany e alla Torre di luce. Rivisto e corretto l'allestimento della griffe statunitense di gioielli, in corso di allestimento ai piedi dell'albero. Secondo alcune indiscrezioni, buona parte dello spazio sarà espositivo, mentre solo una piccola zona della struttura sarà dedicata alla vendita dei gioielli. Un ridimensionamento dell'operazione commerciale, come chiesto a gran voce dalla Veneranda Fabbrica del Duomo. Anche se già nei giorni scorsi il sindaco aveva comunicato che parte del ricavato dei gioielli sarebbe stato destinato da Tiffany al restauro della guglia superiore della Cattedrale. Le reazioni alle parole del sindaco sulla gestione di Piazza Duomo («regolamento o diversa modalità di lavoro del tavolo interassessorile»), intanto, non si fanno attendere. L'assessore al Turismo Alessandro Morelli osserva: «Giusto rilanciare il Tavolo interassessorile. Le decisioni sulle strutture da mettere sul sagrato vanno prese lì». Dello stesso avviso anche gli assessori Giovanni Terzi (Attività produttive) e Maurizio Cadeo (Arredo urbano).