Firmato il contratto d'appalto con Dottor Group spa per il recupero della Centrale idrodinamica È ormai questione di giorni l'avvio del cantiere, da parte della Dottor Group Spa, per la realizzazione del polo formativo e museale al Porto franco vecchio che sorgerà dal recupero e valorizzazione della Centrale idrodinamica, destinata appunto a sede della nuova attività. Il segretario generale dell'Authority Martino Conticelli e il consigliere delegato della Dottor Group Spa, Roberto Dottor, hanno sottoscritto infatti ieri il contratto d'appalto. Con un investimento totale che ammonta a quasi sei milioni di euro (5.940.000 per l'esattezza), le opere di restauro e riqualificazione della struttura permetteranno di destinare gli spazi della Centrale idrodinamica alla realizzazione del polo formativo e museale del Porto di Trieste. Il progetto è il risultato della stretta collaborazione tra l'Autorità portuale, la Direzione generale e assessorato regionale alla Cultura e la direzione regionale e soprintendenza archivistica del ministero dei Beni culturali. Realizzata nel 1890 a Praga, la Centrale idrodinamica è oggi l'unico esempio al mondo, nell'ambito dell'archeologia industriale portuale, di macchina generatrice conservata nella sua interezza e nel suo contesto originario. Tra il 1920 e il 1939 faceva funzionare 83 gru di banchina, 31 gru esterne ai magazzini e 57 montacarichi, e rimase comunque in funzione fino a metà degli anni Ottanta. Il progetto per la valorizzazione della Centrale idrodinamica prevede il recupero integrale degli spazi con la finalità di creare un polo museale espositivo che raccolga, oltre ai macchinari per la produzione di energia, anche il materiale appartenente alla collezione del Porto Oggi ospitata in diversi edifici dello scalo giuliano. La Centrale diventerà, inoltre, la sede dell'Istituto di cultura marittimo portuale di Trieste e alcuni spazi saranno riservati ad attività culturali, congressuali e formative. L'intervento di riqualificazione gode di un finanziamento erogato dalla Regione e volto alla conservazione e al riuso del patrimonio archeologico industriale, per un valore complessivo di circa due terzi dell'intero importo previsto per la realizzazione del progetto; un terzo è stato messo a disposizione dall' Autorità portuale «grazie ai positivi risultati di bilancio conseguiti in questi ultimi anni», sottolinea 1'Authority in una nota. Da ricordare infine che verrà pubblicato nei prossimi giorni il bando di gara per i lavori di riqualificazione dell'edificio della sottostazione elettrica che forma, insieme alla Centrale Idrodinamica, il polo museale.