Il bilancio del Mibac. In 7 anni il ministero si è fatto tagliare i1 20. E dilaga il malaffare... «Dopo l'appello al capo dello Stato cui hanno aderito centinaia di intellettuali, chiediamo le immediate dimissioni di Sandro Bondi dalla carica di ministro dei beni e delle attività culturali (Mibac)». Le parole di Ebe Giacometti di Italia Nostra risuonano nella piccola sala Nassirya del Senato dove le associazioni di archeologi, storici dell'arte, architetti, e quelle per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico hanno indetto ieri una conferenza stampa. In 7 anni il Ministero si è visto tagliare di oltre i120 le sue risorse e comincia a dilagare pure il malaffare in «uno dei pochi settori della spesa dello stato a suo tempo neanche lambito dalle inchieste di tangentopoli», come ricorda Vittorio Emiliani presidente del Comitato per la Bellezza. L'appello, "No alla morte della cultura" è una iniziativa di Assotecnici, che riunisce archeologi, storici dell'arte e architetti, a cui si sono uniti tra gli altri l'Associazione nazionale archeologi, l'Associazione Dell'Orso e la Rete dei comitati per la difesa del territorio: «Nella tutela del nostro patrimonio siamo oramai allo sbandoha spiegato il presidente di Assotecnici Irene Berlingò: proprio in Abruzzo le direzioni di musei archeologici di rilevanza nazionale sono state affidate a persone non qualificate. Al ministero i tecnici sono in via di estinzione, e le conseguenze si sentono». Nel 2010 solo lo 0,21 della spesa statale è per il Mibac, meno di un quarto della Francia, 0,90, e un sesto della Gran Bretagna, 1,20. «Non c'è nessuna politica per il patrimonio artistico e culturale nel nostro paese ha insistito Marisa Dalai dell'Associazione Bianchi Bandinelli: l'unica cosa che ha fatto Bondi è la nuova direzione per la valorizzazione del patrimonio, affidandola a Mario Resca. Divenuto commissario straordinario per la nuova Brera, Resca ha chiamato a dirigere i lavori Mauro della Giovanpaola». Come molti ricorderanno è uno della "cricca" finito nelle maglie dell'inchiesta sugli appalti gelatinosi della protezione civile.
Storici dell'arte e archeologi in coro: Bondi dimettiti
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Mibac) ha subito tagli di oltre 120 milioni di euro in 7 anni. Il ministro Sandro Bondi è stato chiamato a dimettersi dopo un appello di centinaia di intellettuali. Le associazioni di archeologi, storici dell'arte e architetti hanno indetto una conferenza stampa per denunciare il malaffare. Il presidente di Assotecnici, Irene Berlingò, ha spiegato che le direzioni di musei archeologici di rilevanza nazionale sono state affidate a persone non qualificate. I tecnici del Mibac sono in via di estinzione e le conseguenze si sentono.
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