ROMAIl governo ottiene al Senato la sua ven-titreesima fiducia. Questa volta è su un maxi emendamento alla delega in materia ambientale che prevede la depenalizzazione per gli abusi commessi nei paradisi ambientali e norme più restrittive sugli ecomostri da abbattere. La fiducia è passata con 158 voti a favore, due contrari e un astenuto ma dopo una bagarre nell'austera aula di Palazzo Madama con seduta sospesa per due volte. I senatori Verdi hanno messo in scena un minispogliarello fino a mostrare magliette bianche con scritte provocatorie contro Silvio Berlusconi che, secondo l'opposizione, sarebbe il principale beneficiario di questa legge. «Per villa Certosa state spogliando l'Italia», questa una delle frasi improvvisamente apparse sui petti dei senatori Verdi (tre maschi e due femmine). Il presidente del Senato Marcello Pera non ha gradito e ha deciso l'espulsione dei cinque «rivoltosi» e promessa di sanzioni. Con battuta infelice rivolta al senatore verde Natale Ripamonti: «Potevate almeno portare delle ventenni». Un giornata difficile, iniziata la sera precedente quando il governo ha deciso una forzatura inserendo a sorpresa un nuovo emendamento con tanto di fiducia. L'opposizione, per protesta, ha deciso di disertare il voto promettendo fuoco e fiamme nel successivo passaggio alla Camera. Il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio è arrivato ad affermare che «se Gad vincerà, raderemo al suolo Villa Certosa». Il vicepremier Gianfranco Fini ha rintuzzato i duri attacchi del centrosinistra: «Continuando di questo passo ci accuseranno anche delle condizioni meteorologiche». In un clima di totale contrapposizione e di insulti reciproci si distingue la battuta di Willer Bordon, capogruppo al Senato della Margherita ed ex ministro dell'Ambiente: «Proporremo per Berlusconi una forma di legibus solutus (libero dalle leggi), così potrà fare quello che gli pare senza costringere il Parlamento a varare leggi che sfasciano il Paese». Il riferimento agli interessi personali del Cavaliere in questa vicenda, che si protrae peraltro da quasi tre anni in un balletto infernale di passaggi tra Camera e Senato con commi che spariscono e ricompaiono, è stato il centro delle critiche dell'opposizione. Che ha portato il senatore Sauro Turroni ma anche Bordon a sospettare che i veri estensori del testo finale del contestato emendamento sarebbero stati gli avvocati del Cavaliere Niccolò Ghedini, Cesare Previti e Gaetano Pecorella. Secca la smentita di Ghedini che nega ogni coinvolgimento e a sua volta attacca. «La portata innovativa spiega l'avvocato e onorevole di Forza Italia sta nella pregnante tutela penale del paesaggio con effettiva repressione dei reati più gravi». Poi l'affondo: «La sinistra non se ne è mai occupata per non turbare un suo ministro che, per abuso edilizio, è stato condannato definitivamente con sentenza passata in giudicato». Per gli aumenti di volumetria oltre il 30 e per case ex novo di oltre mille metri cubi (300 metri quadri circa) è previsto il carcere fino a 4 anni. Entro quelle soglie valgono multe da tremila a 50 mila euro. Per il passato si prevede una depenalizzazione degli abusi più lievi (senza aumento di volumetria, come porte, finestre, piscine, etc.) con multa stabilita dalla sovrintendenza. In attesa di capire se anche alla Camera passerà la fiduciaieri la Lega ha manifestato non pochi «mal di pancia» singolare la motivazione del «no» al provvedimento annunciato dal forzista Mario Greco, in netta difesa del mostro di cemento di Punta Perotti.
Sì al condono tra le proteste
Il governo ottiene la fiducia al Senato con 158 voti a favore, due contrari e un astenuto. La fiducia è stata ottenuta grazie a un maxi emendamento alla delega in materia ambientale che prevede la depenalizzazione per gli abusi commessi nei paradisi ambientali e norme più restrittive sugli ecomostri da abbattere. I senatori Verdi hanno espresso critiche e hanno mostrato magliette bianche con scritte provocatorie contro Silvio Berlusconi. Il presidente del Senato Marcello Pera ha deciso l'espulsione dei cinque senatori Verdi e ha promesso sanzioni. L'opposizione ha deciso di disertare il voto alla Camera.
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