Blitz dei carabinieri in un magazzino del Lazio, denunciato un cinquantenne per ricettazione LUCCA. Le due splendide sculture di leoni risalenti al XII secolo e trafugate in una notte di venti mesi fa dall'ex Real Collegio sono tornate a casa. A ritrovare le statue in pietra calcarea, il cui valore di mercato è stato stimato in 700mila euro, sono stati i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze dopo lunghe indagini che li hanno portati nel Lazio dove è stato denunciato il cinquantenne ricettatore residente nella provincia di Viterbo. Con ogni probabilità i due leoni, del peso di 11 quintali, stavano per prendere letteralmente il volo: destinati a collezionisti europei (francesi, tedeschi o inglesi) o più probabilmente ad appassionati statunitensi o giapponesi disposti a spendere qualsiasi cifra pur di portarsi a casa un pezzo d'arte italiana. Le due sculture sino a una ventina d'anni fa si trovavano sulla facciata della chiesa di Santa Maria Forisportam in centro storico. Poi erano state tolte per i necessari restauri e sostituiti con delle copie. I due leoni in pietra erano stati provvisoriamente sistemati nell'ex Real Collegio. Da lì - nella notte tra il 16 e il 17 marzo 2009 - le opere erano state trafugate. Difficile, se non impossibile, risalire agli autore del clamoroso furto su commissione tenuto segreto da Soprintendenza e forze dell'ordine per cercare di arrivare al recupero delle due sculture. Di sicuro c'è che quei leoni, che pesano più di una tonnellata, sono stati caricati su un bilico e issati all'interno del camion e che, in quel periodo, nelle vicinanze dell'ex Real Collegio era stato aperto un cantiere per il restauro del chiostro dell'edificio. La presenza di un camion, magari in tarda serata o di notte, poteva quindi passare inosservata. Qualche mese dopo - era la notte di Ferragosto 2009 - da una villa di un noto imprenditore di Fiesole i ladri d'arte avevano sottratto un trumeau (antico cassettone a muro) e una ribalta in noce del XVIII secolo del valore di 100mila euro. Per il capitano del nucleo tutela patrimonio culturale, Christian Costantini, i due furti avevano un minimo comun denominatore. E indagando su una ristretta cerchia di «piccoli trafficanti d'arte» i carabinieri sono arrivati nel febbraio scorso a perquisire un'abitazione romana all'interno della quale sono saltate fuori le foto di due leoni in pietra. Da lì, attraverso un successivo controllo incrociato con l'immensa banca dati delle opere trafugate dotata di un sofisticato software, i militari hanno capito che si trattava proprio delle sculture rubate a Lucca e sono arrivati ad un magazzino di Bolsena - riconducibile a un cinquantenne della zona con precedenti per furto e ricettazione di opere d'arte - al cui interno c'erano proprio le statue del XII secolo. I carabinieri, sempre nel Lazio, hanno recuperato anche gli oggetti d'antiquariato rubati all'imprenditore fiesolano denunciando un'altra persona. VENERDÌ, 26 NOVEMBRE 2010 Pagina 1 - Lucca L'INTERVENTO Anche il vescovo ringrazia l'Arma LUCCA. Ora i due leoni in pietra rubati si trovano al sicuro in un magazzino all'interno della Villa Guinigi. Sono accanto agli altri quattro che si trovavano nella chiesa di S. Maria Forisportam. Alla conferenza stampa dei carabinieri è intervenuto anche il vescovo, monsignor Italo Castellani, che assieme al soprintendente ad hinterim, Agostino Bureca, e alla dottoressa Maria Teresa Filieri ha voluto testimoniare la sua riconoscenza verso l'Arma dei carabinieri.
LUCCA. Recuperati gli antichi leoni in pietra trafugati 20 mesi fa dall'ex Real Collegio
I carabinieri hanno recuperato due leoni in pietra del XII secolo rubati a Lucca nel 2009. Le sculture, di valore stimato 700mila euro, erano state trafugate dall'ex Real Collegio e destinati a essere vendute a collezionisti europei o statunitensi. I ladri erano stati identificati attraverso un controllo incrociato con le opere trafugate e avevano nascosto le statue in un magazzino di Bolsena. I carabinieri hanno anche recuperato altri oggetti d'antiquariato rubati all'imprenditore fiesolano. I due leoni sono ora al sicuro in un magazzino all'interno della Villa Guinigi.
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