Tre interventi, tra cui il rifacimento di via Pietrasantina non saranno pagati in denaro, ma con l'immobile PISA. La realizzazione di interventi strutturali per oltre tre milioni e 300mila euro in cambio della Mattonaia. L'idea è dell'assessore Andrea Serfogli. Una strada finora mai percorsa dal Comune, ma prevista dal codice appalti. In sostanza, anziché pagare i lavori in denaro, si cedono beni immobili (in questo caso la Mattonaia) alle ditte che li eseguono. E in questa direzione entro fine anno verrà emesso un bando di gara. Una scelta che, oltre a consentire lavori pubblici, risolverebbe l'annosa questione dell'edificio di proprietà del Comune. Un edificio costruito sui ruderi del chiostro di San Michele in Borgo a partire dal 1985 (e non ancora completato). La Mattonaia infatti, sebbene sia stata inserita nel piano di vendita comunale nel 2006, ancora non ha trovato alcun acquirente. Secondo la stima ufficiale del Comune vale 3 milioni e 314.900 euro. Le ultime aste sono andate deserte, mentre da privati sono arrivate offerte ritenute troppo basse. Ma quali sono i lavori pubblici oggetto del bando? Si tratta di tre grandi interventi. Innanzitutto la realizzazione di una piazza sul retro di San Michele, su cui si affaccia proprio la Mattonaia, per creare tra l'altro una via d'accesso alla cripta della Chiesa di San Michele in Borgo, al momento non visitabile. Stima dei lavori: 600mila euro. Secondo intervento: la ricostruzione di via Pietrasantina, per un milione e 600mila euro. Infine, rifacimento e risanamento dei fondi stradali e allargamento dei marciapiedi dei Lungarni Nord, Pacinotti e Mediceo. Lavori del valore di un milione e 170mila euro. In tutto una cifra pari al valore della Mattonaia. «I progetti dei lavori non sono ancora definitivi - spiega Serfogli -. L'intervento sui Lungarni deve ancora passare all'esame della Sovrintendenza. La nostra intenzione è comunque quella di ampliare i marciapiedi sul lato delle case e dei negozi e rivedere le soste nelle zone critiche, da piazza della Berlina fino a via Curtatone e Montanara, senza però ridurre il numero dei posti auto». L'idea, dopo essere stata approvata dalla prima commissione consiliare, ha avuto anche l'ok del consiglio comunale. «Sono molto fiducioso sulla riuscita dell'operazione. Ho già sondato il mercato - dice Serfogli - e ho individuato alcune aziende locali che potrebbero essere interessate. Ovviamente questo non esclude di poter vendere la Mattonaia se nel frattempo dovesse arrivare qualche buona offerta». Nel caso il bando vada a buon fine, il bene sarebbe messo subito a disposizione previa una fideiussione bancaria che garantisca la realizzazione delle opere messe a gara. Sull'edificio restano comunque i vincoli del regolamento urbanistico ed edilizio. Mentre i fondi del Cipe che erano stati assegnati perché fossero realizzate case popolari alla Mattonaia e che ammontano a 3-400mila euro, saranno impiegati per costruire una quarantina di piccoli appartamenti Erp in via Consani, a Porta a Lucca.