La struttura delle suore passerà a una società milanese In cambio saranno riqualificati l'ingresso nel capoluogo e la stazione dei carabinieri Seravezza. Prima è stato un convento. Poi un asilo. Ora la struttura accanto all'Istituto nostra signora del Sacro Cuore è pronta per essere trasformata, accogliendo 25 appartamenti e 500 mq di negozi. Il complesso è ancora di proprietà dell'ordine religioso, ma è in via di perfezionamento il compromesso per la cessione a un imprenditore milanese. Altro intervento importante quello nel palazzo di piazza Mazzini, di proprietà dell'Istituto di Sostentamento del Clero, attualmente fatiscente, che sarà ristrutturato: anche qui appartamenti (quattro o cinque) e fondi commerciali a piano terra. «Entrambi sono interventi di privati - spiega l'assessore all'urbanistica, Andrea Giorgi - per i quali gli uffici hanno espletato l'iter. Siamo in attesa che partano i lavori. Avranno ricadute positive sulla collettività, sia per gli oneri sia per gli interventi previsti con la perequazione». Per l'immobile su viale Marconi i 25 appartamenti saranno a libero mercato e i 500 mq di commerciale avranno un volume di circa 1.500 mc. «In cambio sarà riqualificato l'ingresso a Seravezza capoluogo, nella zona del ponte di ferro, sarà ristrutturata la caserma dei Carabineri e due alloggi verranno ceduti al comune. Il piano di recupero, una volta presentato, dovrà passare in consiglio comunale». L'assessore auspica che si possa reperire qualche alloggio da destinare ad edilizia convenzionata, «anche se non è previsto nel regolamento urbanistico». Per l'edificio di Piazza Mazzini, invece, si tratta di un restauro con risanamento conservativo che non comporterà grossi cambiamenti rispetto alla situazione urbanistica attuale se non un miglioramento complessivo della struttura. «Il progetto era già pronto ma la Sovrintendenza ha sollevato obiezioni: l'Istituto sta procedendo alle verifiche richieste per poi presentarne uno nuovo, da concordare anche con il Comune. Ci saranno quattro-cinque appartamenti, come adesso, con il commerciale a piano terra. Stiamo seguendo da vicino questa situazione, così come l'altra, perché ci sarà un ritorno importante per il pubblico: vorremmo ricavare, in un fondo non utilizzato a commerciale, uno spazio per i giovani". In questo modo il comune cercherà di chiudere il cerchio: pare (il dubitativo è d'obbligo) che lo stabile (o una sua parte) fosse un lascito degli eredi del Tenente Raffaelli al comune di Seravezza proprio per i giovani, come doveva accadere per il Campana. Difficile ricostruire il tutto, dunque la cessione di una stanza al piano terra da dedicare ai giovani del comune per le loro attività andrebbe a colmare, per certi versi, una lacuna. Facendo felici i ragazzi di Seravezza.
SERAVEZZA. Saranno ricavati anche 500 metri quadrati di negozi
Il comune di Seravezza sta procedendo con la cessione di due immobili, uno di proprietà dell'Istituto nostra signora del Sacro Cuore e l'altro dell'Istituto di Sostentamento del Clero. In cambio, il comune si impegna a riqualificare l'ingresso del capoluogo e la stazione dei carabinieri. L'edificio dell'Istituto nostra signora del Sacro Cuore sarà trasformato in un complesso di 25 appartamenti e 500 mq di negozi, mentre l'edificio dell'Istituto di Sostentamento del Clero sarà ristrutturato con quattro-cinque appartamenti e un commerciale a piano terra. I lavori sono previsti e saranno ricaduti positivamente sulla collettività.
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