Il tribunale del riesame accoglie il ricorso della difesa Il tribunale del riesame ha annullato il sequestro preventivo dell'area dello Steccone, in via della Formica a San Concordio, dove la Polis intende realizzare centro commerciale e direzionale: uffici e negozi e una grande piazza a disposizione della cittadinanza. Il progetto è stato ideato su una superficie di 10.907 metri quadrati. I giudici (presidente Annarumma, Di Grazia e Nerucci) hanno accolto il ricorso presentato dagli avvocati Maurizio Campo e Silvano Di Rosa (quest'ultimo di Empoli). Nei giorni scorsi il gip Spada Ricci aveva disposto il dissequestro degli uffici aperti al pubblico (quelli tecnici e amministrativi) della Gesam. La Procura sta valutando l'ipotesi di fare ricorso in Cassazione. Allo Steccone erano stati messi i sigilli per presunti reati edilizi e ambientali. Nell'ambito dell'inchiesta condotta dai sostituti procuratori Polino e Rugani sono indagate 9 persone, rappresentanti delle ditte impegnate nella realizzazione del complesso commerciale, direzionale e residenziale. Riguardo alle presunte violazioni edilizie, il tribunale del riesame ha osservato che per quanto concerne le difformità del permesso a costruire del fabbricato, si tratta di differenze di modesta rilevanza sotto l'aspetto edilizio e urbanistico per le quali la misura cautelare appare sproporzionata e ingiustificata poiché da tempo è stata presentata domanda di permesso di costruire di "variante in corso d'opera", tuttora in fase istruttoria. In merito alla trasformazione a parcheggio di un'area di 700 metri quadri sul retro degli uffici Gesam che ha destinazione a verde, secondo i giudici si tratta di un intervento di natura provvisoria. Un livellamento del terreno con la posa di bitume per soddisfare esigenze momentanee durante l'esecuzione, da parte della Polis, dell'intervento edilizio. La Procura ipotizzava anche violazioni in materia di bonifica dei siti inquinati. Il tribunale del riesame sostiene che, sia pur tardivamente (e la rilevanza in sede penale del ritardo potrà eventualmente essere valutata separatamente), è stata attivata da Polis la procedura di analisi di rischio con tutte le opportune verifiche per impedire e prevenire contaminazioni dell'area sulla quale è in corso l'intervento edilizio dello Steccone. Appare incosistente, secondo i giudici, il prospettato periculum in mora e quindi il necessario presupposto cautelare poiché la prosecuazione dell'attività edilizia è subordinata alle valutazioni della conferenza dei servizi e all'approvazione del documento dell'analisi di rischio e quindi alla concreta eliminazione - in base alle valutazioni degli organi competenti - dei prospettati pericoli in materia ambientale. Per la parte edilizia sono indagati Claudio Riccardi, 65 anni, presidente Gesam, Ugo Giurlani, 40 anni, legale rappresentante della Polis, i tre rappresentanti delle imprese edili che si occupano della realizzazione materiale: Luca Gelli, 45 anni, legale rappresentante della ditta Celfa di via Nieri, Edo Puccetti, 77 anni, titolare della Puccetti spa e Giuliano Giuliani, 49 anni, rappresentante della Cipriano Costruzioni. Per lo stesso reato sono indagati anche il progettista e il direttore dei lavori: l'ingegnere Paolo De Santi, 53 anni, e l'architetto Anna Conti, 62 anni, di Firenze. In riferimento al presunto parcheggio abusivo - nell'area che ha destinazione a verde ed è stata trasformata - è finito sotto inchiesta Riccardi. Per aver eseguito i lavori in zona sismica senza notificare il preavviso e omettendo la contestuale trasmissione del progetto alle autorità competente sono indagati Riccardi, Giurlani, De Santi e Conti. Per l'accusa di non aver bonificato l'area sono indagati Riccardi, Giurlani, Stefano Bei, 52 anni, legale rappresentante di Gesam nel periodo che va dal 20 ottobre 2005 al 21 novembre 2007, e l'architetto Mauro Di Bugno, 55 anni, dirigente del Comune. La posizione di quest'ultimo è però ritenuta marginale. Per la gestione dei rifiuti non autorizzati è indagato Giurlani.
LUCCA. Annullato il sequestro dello Steccone di S. Concordio
Riassunto in 200 parole:
Il tribunale del riesame ha annullato il sequestro preventivo dell'area dello Steccone, in via della Formica a San Concordio, dove la Polis intende realizzare un centro commerciale e direzionale. Il progetto, ideato su una superficie di 10.907 metri quadrati, era stato oggetto di un'inchiesta condotta dai sostituti procuratori Polino e Rugani, che avevano indagato 9 persone, rappresentanti delle ditte impegnate nella realizzazione del complesso. Il tribunale ha accolto il ricorso della difesa e ha ritenuto che le misure cautelari adottate dalla Procura siano state ingiustificate e sproporzionate.
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