L'aspetto curioso dell'ultima bufera sul ministro Sandro Bondi e sul premio "inventato" per un'attrice "molto cara a Berlusconi", è che tutto venne raccontato praticamente in diretta, solo che nessuno se ne accorse. Il 3 settembre 2010 "Blitz quotidiano", il sito di Marco Benedetto definito "un aggregatore di news on-line", scrisse di una "insolita presenza" e di una "insolita premiazione" alla Mostra del cinema di Venezia: al Lido era arrivata la bulgara Michelle Bonev (vero nome Dragomira Bonev), non nelle vesti di valletta (peraltro al centro di uno scandalo: secondo le intercettazioni sarebbe stata "imposta" al Dopofestival di Sanremo da Agostino Saccà, ex direttore generale Rai), né di scrittrice, né di attrice, bensì di regista. La sua opera prima "Goodbye Mama" coprodotta da Rai Cinema con il sostegno del Centro nazionale bulgaro di cinematografia e il patrocinio del Ministero dei Beni culturali italiano (lo stesso che due anni prima aveva stroncato la pellicola), veniva proiettata in Sala Pasinetti di fronte a un parterre blasonato. C'erano due ministri: Mara Carfagna (che disse: «"Goodbye Mama" tratta un tema scottante come la violenza sulle donne in modo molto coraggioso») e Giancarlo Galan (quest'ultimo fu latore di un messaggio: «Quando Silvio Berlusconi mi ha chiamato per sincerarsi della mia presenza oggi, mi ha dato un incarico preciso, salutare con calore e affetto Michelle Bonev, ed è quello che faccio in questo momento, con tutta la passione di cui sono capace»). C'era il sottogretario alla Cultura Francesco Giro. La deputata del Pdl Deborah Bergamini. E il ministro della Cultura bulgaro Vezhdi Rashidov. Il film ottenne una premiazione: "Premio speciale della Biennale assegnato in occasione del 60 anniversario della Convenzione europea per la Salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle Libertà fondamentali, il Ministro per i Beni e le Attività culturali". Ebbene, questa storia del 3 settembre adesso l'ha raccontata "Il Fatto quotidiano", parlando di un premio "inventato" e confezionato su misura per Michelle Bonev, "un'amica molto cara al primo ministro bulgaro e a Berlusconi". In Parlamento è già arrivata una interrogazione dell'Idv (Antonio Di Pietro). Il ministro Sandro Bondi ha smentito seccamente e annunciato querele: «Contro di me è in atto una campagna diffamatoria». E anche in Bulgaria se ne è parlato, con il governo che avrebbe negato di aver sostenuto le spese per la delegazione del film (32 persone, pernottamenti in alberghi a cinque stelle), sostenendo che a pagare sarebbe stato l'ente invitante. Appunto, chi? A quanto risulta, non dalla Biennale: "Goodbye Mama" non compariva in alcuna rassegna della 67. Mostra del cinema, il premio era del Ministero dei Beni culturali ed era stato "aggiunto" ad un altro premio, l'"Action for Women" (per il quale, il 10 settembre, Mara Carfagna sarebbe tornata al Lido per consegnarlo al film vincitore "La Venere Nera" del regista Abdellatif Kechiche). Per l'opera prima di Michelle Bonev la Biennale si è limitata a dare l'ospitalità logistica: la Sala Pasinetti. Nessun'altra spesa, come per tutti gli altri premi non ufficiali della Mostra. Va da sé, essendo un film premiato dai Beni culturali, con la presenza alla proiezione di due ministri, un sottosegretario e una parlamentare, alla cerimonia non potevano mancare il presidente Paolo Baratta e il direttore della Mostra Marco Muller. Finiti tutti nella photogallery di www.goodbymama.com. Tra l'altro con il logo di Venezia 67.
L'aspetto curioso dell'ultima bufera sul ministro Sandro Bondi e sul premio "inventato" per un'attrice "molto cara a Berlusconi"
Il 3 settembre 2010, alla Mostra del cinema di Venezia, è stata premiata l'opera prima di Michelle Bonev, "Goodbye Mama", con un premio speciale della Biennale. Il film è stato proiettato in Sala Pasinetti con la presenza di due ministri, Mara Carfagna e Giancarlo Galan, e di altri personaggi politici. Il premio è stato assegnato dal Ministero dei Beni culturali italiano, che ha sostenuto le spese per la delegazione del film. Tuttavia, è stato scoperto che il premio non era stato assegnato in base a un concorso, ma era stato "inventato" su misura per Michelle Bonev, che è stata definita "amica molto cara" a Berlusconi.
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