E' venuta giù una parte del cornicione dell'ex carcere di piazza della Vittoria Favara.Una nuova tragedia è stata sfiorata. Un altro 23 gennaio evitato solo perché il nuovo crollo si è verificato durante di notte, altrimenti staremmo a parlare di ben altro a poco più di dieci mesi di distanza dal tragico crollo di via del Carmine. Questa volta a sbriciolarsi è stato un grosso cornicione dell'ex carcere mandamentale di piazza Della Vittoria, luogo dove proprio questa mattina è previsto uno dei due raduni per partecipare alla manifestazione antimafia. Il crollo, probabilmente causato delle piogge di questi ultimi giorni, si è verificato poco dopo la mezzanotte quando in piazza non c'era nessuno. Un boato ha svegliato gli abitanti della zona, che affacciatisi hanno visto un «mare» di calcinacci e terriccio a terra davanti all'ingresso dell'edificio che ospita un ufficio comunale distaccato dell'anagrafe e un centro di aggregazione per gli anziani. Alcuni anni fa, infatti, il Comune restaurò 4 stanze per offrire questi servizi. Inoltre, nell'ex giardino sono custoditi alcuni mezzi del Comune. Questo significa che il luogo durante la giornata è molto frequentato. Gli anziani, ad esempio, hanno l'abitudine di sedersi al sole proprio davanti all'ingresso del locale. Per non parlare dei bambini che si recano in piazza per giocare, e per i clienti di un bar vicino che giornalmente stazionano nella zona. Alla luce di ciò possiamo affermare che questa volta Favara, già duramente provata dalla morte delle due sorelle Bellavia, è stata miracolata. Sul posto, subito dopo il crollo, sono arrivati i carabinieri della locale Tenenza che hanno isolato la zona di pericolo. Ieri mattina, appena venuto a conoscenza, il sindaco Mimmo Russello, accompagnato dai dirigenti dell'Utc, ha effettuato un sopralluogo. Tutta l'area interessata dal crollo è stata transennata. L'impresa Giuseppe Di Maria che ha in appalto la manutenzione degli immobili comunali ha già provveduto a chiudere tutta la zona, anche perché questa mattina la piazza sarà affollata da studenti e da quanti hanno aderito alla marcia contro la mafia. Già nel giugno del 2005 si erano verificati alcuni crolli di cornicione, anche se di scarsa entità. La vecchia struttura, sotto il vincolo della Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento, alcuni anni fa era destinata a diventare sede museale per una mostra permanente delle attività agricole, artigianali e minerarie. Nell'aprile del 2005 il Consiglio comunale aveva approvato il progetto di ristrutturazione e adeguamento delle vecchie prigionie di Stato, e prima ne aveva approvato la variazione di destinazione d'uso. Totò Arancio 26112010