Finazzer Flory: anche la porta coperta di adesivi e foto sarà trasferita Versi, numeri, pensieri tracciati sui muri sono opere da salvare «Ci sono giorni che non si staccano dalle pareti», aveva scritto in uno dei suoi aforismi Alda Merini, ed era in quei giorni che i muri della sua casa sui Navigli si riempivano sempre più di parole e numeri, disegni di sogni notturni e pensieri improvvisi. Poi dopo la sua morte, il primo novembre di un anno fa, dopo il trasloco di mobili, quadri e manoscritti, le pareti del bilocale in Ripa di Porta Ticinese erano rimaste al buio e al freddo. Con la proprietà che premeva per ritornare in possesso della casa da imbiancare e riqualificare. Ora quei muri - che sono lultima opera poetica di Alda Merini - verranno salvati dalla ristrutturazione del bilocale, così come da tempo chiedono gli amici della grande poetessa. Raccolti nel comitato Pro Nobel, avevano lanciato proprio qualche settimana fa un appello al Comune. E venerdì scorso, lassessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory e tecnici del Comune hanno chiesto allamministrazione condominiale di entrare e verificare la possibilità di staccare parte dellintonaco per ricostruirlo nella ex fornace di via Gola. È qui che dovrebbe sorgere la casa-museo dedicata ad Alda Merini, che il Comune assicura di inaugurare il prossimo 21 marzo, il giorno del suo compleanno. Insieme alle pareti, verrà trasportata la porta dingresso del piccolo bilocale, anche quella diventata negli anni una piccola opera darte con adesivi, immagini, pensieri lasciati dai tanti visitatori della poetessa. Lasportazione delle scritte avverrà - come spiegano i tecnici del Comune - attraverso lo "scollamento" degli intonaci. «Il trasferimento delle scritte originali e della porta permetterà di riprodurre le atmosfere della casa della poetessa nella nuova struttura - dice lassessore Finazzer Flory - . Ricreare il vissuto di quegli ambienti sarà fondamentale per far diventare quegli spazi luogo di ispirazione per i giovani. Verranno riprodotte fedelmente le due stanze con gli arredi e il materiale che era nella vecchia abitazione». Intanto lassessore annuncia per il prossimo 16 dicembre una nuova iniziativa in onore della poetessa, «lultimo atto damore della città»: una mostra a Palazzo Reale, dedicata allincontro tra poesia e pittura, che metterà accanto lopera della Merini e i quadri di Mimmo Rotella.