Pronta la bozza del documento di programmazione finanziaria 2011 Per la cultura -40 Un bagno di sangue. La bozza del documento di programmazione finanziaria 2011 che sta già cominciando a circolare in Campidoglio prevede un drastico taglio lineare su quasi tutti i dipartimenti comunali. Circa duecento milioni in meno che significano, in qualche caso, abbattere addirittura del 90 gli stanziamenti 2010, col rischio di azzerare una serie di servizi. A partire dalla Cultura con la quale, Tremonti dixit, «non si mangia», e infatti subirà una decurtazione complessiva del 40. Fino al -18 dei Servizi sociali. Anche se le ripercussioni negative si registreranno anche su altri due cavalli di battaglia della giunta Alemanno: Casa (-3,7) e Manutenzione urbana (-26,6). Percentuali che smentiscono ogni proclama. Calcoli già di per sé allarmanti, che tuttavia potrebbero patire un ulteriore peggioramento nellipotesi in cui il governo dovesse confermare in Finanziaria i 129 milioni di minori trasferimenti per Roma capitale annunciati qualche giorno fa dal sindaco Alemanno. Il quale, dopo aver ricevuto la ferale notizia, ha scritto una lettera accorata al ministro dellEconomia per tentare di arginare la slavina sulle casse comunali. Ma la missiva non ha ricevuto risposta. Nellattesa, fa fede la bozza predisposta dallassessore al Bilancio Maurizio Leo, con lavvertenza che - una volta varata la manovra dellesecutivo nazionale - la cura dimagrante imposta ai Dipartimenti risulterà ancora più dura. Tra fondi ordinari e fondi vincolati (quelli cioè stanziati dallo Stato e dalla Regione con finalità precise) gli unici a registrare un incremento sono le Politiche educative e scolastiche (1,5), lUrbanistica (13,15) e il Turismo, il cui notevolissimo balzo in avanti, 42,9, dipende però dal bassissimo stanziamento iniziale, 6,8 milioni nel 2010 che salgono a 9,7 nel 2011. Resta invece sostanzialmente stabile rispetto allanno scorso il Dipartimento Mobilità e Trasporti (0,7), mentre per tutti gli altri la scure sarà spietata. In totale, le Attività economico-produttive e Formazione lavoro lasciano sul campo il 40, scendendo dagli 11,6 milioni di questanno ai 6,9 del prossimo. I fondi delle Politiche per la riqualificazione delle periferie, a dispetto della propaganda, saranno più che dimezzati (-52,3): 1,2 milioni in meno. Va un po meglio alla Tutela Ambientale e del Verde, che di recente ha accorpato la Protezione civile: il calo sarà del 42,4 (con un preoccupante -84 di fondi vincolati) che significa precipitare da 80,2 milioni a 50,2. Ma la vera sorpresa arriva dallassessorato Patrimonio e Casa, anchesso in discesa, seppure ridotta: -3,7. Il che equivale a congelare limponente piano di housing sociale immaginato dal Campidoglio. Il record negativo spetta comunque al Dipartimento Sport, il che con la candidatura olimpica alle porte, non è proprio un bel segnale: praticamente azzerato lo stanziamento che crolla del 93,2 rispetto al 2010, passando da 7,8 milioni ad appena 530mila euro. Ecco perché, in questo sfacelo, il soprintendente comunale Umberto Broccoli può tirare un sospiro di sollievo: il suo dfipartimento perderà solo il 9, da 34,3 milioni a 31,2. Chi invece dovrà fare i salti mortali per far quadrare i conti senza cancellare i servizi che dirigono sono gli assessori Fabrizio Ghera e Sveva Belviso. Il primo subirà un taglio degli stanziamenti superiore a un quarto rispetto agli attuali: 68 i milioni che mancheranno per le infrastrutture e la manutenzione urbana (-26,6). Mentre la seconda dovrà fare a meno di circa un quinto dei fondi 2010: per il Dipartimento Servizi sociali e Salute il calo sarà infatti del 18, dai quasi 200 milioni di questanno ai 163 del prossimo.
ROMA - Le cifre. Comune, scure sui servizi per 200 milioni ma il governo potrebbe tagliarne altri 130
La bozza del documento di programmazione finanziaria 2011 per la cultura prevede un taglio del 40% sugli stanziamenti 2010. Il dipartimento della Cultura subirà una decurtazione complessiva del 40, mentre i Servizi sociali perderanno il 18%. Altri dipartimenti come Casa e Manutenzione urbana subiranno tagli del 3,7% e 26,6%, rispettivamente. Il governo potrebbe confermare i 129 milioni di minori trasferimenti per Roma capitale, che potrebbero peggiorare le situazioni finanziarie. I fondi per le Politiche educative e scolastiche, l'Urbanistica e il Turismo potrebbero aumentare, ma solo se il governo conferma i trasferimenti.
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