Molti indicano la gestione "virtuosa" di Veronesi del Festival Puccini di Torre del Lago e il suo rilancio sul piano internazionale come unottima credenziale, per chi dovrà costruire limpalcatura artistica delle prossime stagioni di un teatro in gravi difficoltà. E Veronesi, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe tessere un legame forte tra lorchestra e il coro di Genova e il Festival pucciniano di Torre del Lago, rilanciando la visibilità internazionale del Carlo Felice. Di fatto, si parla di un milione di euro che il direttore-manager porterebbe nelle casse del teatro, uniniezione vigorosa per la Fondazione dove è in vigore lorario ridotto per i suoi dipendenti e per cui sono partiti i contratti di solidarietà. Una "dote" che fa apparire agli osservatori esterni la disponibilità di Veronesi per ricoprire il ruolo di direttore artistico del teatro Carlo Felice come unazione anche per sostenere una delle prime fondazioni lirico sinfoniche italiane a rischiare di soccombere per i forti tagli al Fus, imposti dal ministero per i Beni culturali. Cè però tra gli addetti ai lavori chi non accoglie con favore la notizia del nuovo incarico: soprattutto tra le maestranze artistiche, cè chi lamenta che il professionista sia un "uomo per tutte le stagioni". Veronesi, milanese, ha diretto lOrchestra sinfonica siciliana e con lorchestra filarmonica del Teatro Comunale di Bologna ha inciso per la prestigiosa casa discografia tedesca Deutsche Grammophon. Ha organizzato e diretto, allAquila, per le popolazioni colpite dal terremoto, unesecuzione della Nona sinfonia di Beethoven. Ieri, intanto, il sovrintendente Giovanni Pacor ha annunciato che il 3 dicembre, per la prima della "Traviata" verrà lanciata la piattaforma di musica a pagamento (il cosiddetto pay-per-view) con un nuovo canale in streaming.