I fondi straordinari del Fec serviranno per gli interventi urgenti. Gullo: "Per risanare la chiesa ne servono oltre 800 mila" Oltre 150 matrimoni in programma lanno prossimo "Speriamo di non doverli cancellare" "Lemergenza è continua, i soldi a disposizione non bastano per tutto il patrimonio" Per far fronte allo stato di degrado del soffitto in legno e alle infiltrazioni dacqua che martedì hanno portato i vigili ad apporre i sigilli alla storica chiesa quattrocentesca della Gancia, serviranno subito 150 mila euro, stando alle prime stime dellufficio Beni architettonici e urbanistici della Soprintendenza regionale. Un intervento straordinario che sarà sufficiente per tamponare lemergenza, ma che non basterà per restituire ledificio, uno dei beni monumentali più importanti della città, al suo antico splendore: tra lesioni sui muri e infiltrazioni in alcune cappelle, dicono dagli uffici del rettorato della Gancia, la spesa supererebbe almeno gli 800 mila euro. «Con le risorse che abbiamo a disposizione al momento - dice il soprintendente Gaetano Gullo - è già tanto che siamo riusciti a trovare i fondi per far fronte allemergenza. Per ristrutturare lintera chiesa, a mio avviso, la cifra necessaria è persino superiore agli 800 mila euro». Una stima precisa ancora non cè, anche perché, quando nel giugno scorso, a seguito di un sopralluogo, fu redatto un progetto per la manutenzione straordinaria della copertura, dagli uffici del Fec, il Fondo per gli edifici di culto alle dipendenze del ministero dellInterno, fecero sapere che mancava la copertura finanziaria e rinviarono lesecuzione dei lavori al 2011. Si tratta più o meno degli stessi lavori che adesso, dopo il sequestro della chiesa, verranno avviati con una procedura durgenza. «Dal Fec abbiamo avuto la garanzia che avremo a disposizione 150 mila euro di fondi straordinari - continua Gullo - Per accelerare i tempi, stiamo procedendo con una trattativa privata, ma sulla data di riapertura della chiesa non possiamo ancora esprimerci con esattezza». I lavori dovranno affrontare innanzitutto lo stato di degrado della copertura. «Serve un intervento di messa in sicurezza con impermeabilizzazione e revisione del tetto - dice Giuseppe Crucitti, ispettore del nucleo Tutela patrimonio artistico dei vigili urbani - E poi, cè da recuperare il soffitto cinquecentesco con travi e cassettoni di legno, che ha un valore inestimabile e che è fradicio a causa delle continue infiltrazioni». Uno stato di degrado denunciato da tempo, tra gli altri, dallufficio del rettore della Gancia: «Quando abbiamo fatto le prime denunce sulle infiltrazioni dacqua - dice Mimmo Lo Nigro, volontario della chiesa - avevamo stimato un intervento di poco conto, intorno ai 15 mila euro. Mi chiedo perché non si sia proceduto allora. Invece, adesso ci ritroviamo con un altro problema da aggiungere alla lunga lista di lavori da effettuare per ristrutturare definitivamente la chiesa». Che la lista dei problemi alla Gancia sia lunga, lo conferma anche Crucitti: «Nel corso del nostro sopralluogo - dice - abbiamo riscontrato alcune lesioni nei muri e tracce di altre infiltrazioni in alcune cappelle che potrebbero mettere a rischio gli affreschi». Cè poi lo stato di degrado in cui versa il prezioso organo monumentale risalente al Seicento: come già segnalato nellaprile scorso da Repubblica, la cassa lignea è attaccata dalle termiti, mentre le canne della facciata sono così rovinate che rischiano di crollare al suolo. Per ristrutturarlo ci vorrebbero circa 200 mila euro. «Ma anche se da mesi denunciamo questa situazione - dice Lo Nigro - nulla è stato ancora fatto. Adesso, aspettiamo che almeno il soffitto venga riparato. Speriamo nel più breve tempo possibile, visto che le nostre attività sono state completamente sospese. A partire dai matrimoni». Già, perché quella della Gancia è una delle chiese più gettonate per i matrimoni della Palermo bene. Qui si è sposato il figlio di Renato Schifani. «E solo per il 2011 abbiamo in programma circa 150 matrimoni, tra cui la figlia del noto otorinolaringoiatra Gianfranco Cupido», spiega Lo Nigro. Ieri, intanto, un altro bene monumentale della città è finito sotto sequestro: si tratta dellArco della Zisa. I conci di tufo dellarcata sono quasi del tutto divelti e questo ha compromesso la staticità della struttura, che fa parte di un complesso monumentale del XII secolo. «Siamo dinanzi a unemergenza continua - lamenta il soprintendente Gullo - I fondi, sia quello regionale per i restauri che il Fec, non sono sufficienti a far fronte alla grande mole di interventi straordinari di cui necessita il nostro patrimonio. Come quello che attende la chiesa di San Domenico a Palermo. Abbiamo fatto un sopralluogo una ventina di giorni fa e anche lì ci sono preoccupanti infiltrazioni dacqua».
PALERMO - Corsa per salvare il soffitto della Gancia la Soprintendenza recupera 150 mila euro
Il Fondo per gli edifici di culto (Fec) ha fornito 150 mila euro per far fronte all'emergenza della chiesa della Gancia a Palermo. Il soffitto in legno e le infiltrazioni dacqua richiedono un intervento straordinario, ma la stima per la ristrutturazione è superiore agli 800 mila euro. I lavori dovranno affrontare lo stato di degrado della copertura, la messa in sicurezza con impermeabilizzazione e revisione del tetto, e la recuperazione del soffitto cinquecentesco. La lista dei problemi alla chiesa è lunga, con lesioni nei muri, infiltrazioni in alcune cappelle e lo stato di degrado dell'organo monumentale.
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