Già dallo scorso aprile si parlava della volontà di Diego Della Valle, proprietario del gruppo Tod's, di sponsorizzare la ristrutturazione del Colosseo. Un interesse, quello dell'ex presidente della Fiorentina, che si sarebbe concretizzato lo scorso ottobre, quando Della Valle ha messo su carta questa sua intenzione e l'ha inviata al ministero dei Beni culturali. Tuttavia l'offerta di Mr.Tod's potrebbe non essere l'unica. Dal ministero e dal Campidoglio nessuno dice niente sull'esito della gara. Tutto ciò che si riesce a sapere è che: «Il bilancio dell'operazione verrà reso noto prossimamente». Intanto il proprietario del marchio Hogan, che non ha mai fatto mistero del suo interesse per la ristrutturazione dell'anfiteatro più bello del mondo, sembrerebbe avere alcune perplessità. In primo luogo Della Valle sarebbe disponibile a metterci i soldi, quindi 23 milioni di euro, ma non il know how relativo al restauro. L'imprenditore marchigiano, con la sua presenza nei consigli di amministrazione di Assicurazioni Generali Spa, RCS MediaGroup, Ferrari e LVHM Moet Hennessy Louis Vuitton, sarebbe anche disponibile a dare qualche consiglio su beni di lusso e macchine, ma su restauri e beni culturali non saprebbe dove mettere le mani. Tuttavia l'avviso pubblico con cui si bandiva la possibilità di sponsorizzare il restauro del Colosseo, parlava chiaro: chi vince il bando dovrà fornire tutti i mezzi, i materiali e soprattutto la mano d'opera necessaria alla realizzazione dei lavori. Di conseguenza sarebbe necessario occuparsi delle attività di progettazione dei lavori, dei relativi studi di fattibilità, della direzione dei restauro - che comunque verrà affidata a uno degli esperti selezionati dalla soprintendenza stessa - e dei controlli di sicurezza necessari in ogni fase di realizzazione dell'opera. Qualora Della Valle, o la cordata di imprenditori che rappresenta, decidesse di andare avanti nella sponsorizzazione dell'opera, potrà, una volta terminato il restauro, mettere le sue scarpe sui biglietti di ingresso che i visitatori pagheranno per entrare nell'anfiteatro più amato al mondo.