Da direttore del ministero lancia l'appalto sui servizi. Da uomo Mondadori (è nel cda) è in gara. Il premier Silvio Berlusconi punta molto su di lui. Infatti dopo averlo nominato a sorpresa direttore generale dei beni culturali, l'ex amministratore delegato della MacDonald's Italia e presidente del casinò di Campione d'Italia, Mario Resca, ora dovrà gestire la grande partita milionaria dei bookshop museali. Apparentemente non c'è niente di strano. Ma il conflitto di interesse di Resca è evidente. Il ministero della Cultura sta per mettere a gara tutti i servizi bookshop e tutta l'organizzazione di eventi, che dovranno portare un bel po' di soldi nelle casse in rosso dei musei. Peccato però che tra chi sogna di gestire questi spazi ci sia proprio la Mondadori, come è noto fa parte dell'impero del premier Berlusconi, che ha in Mario Resca, uomo di fiducia del ministro Bondi, uno dei componenti del cda del colosso di Segrate. Ci aveva già pensato il senatore Pd Andrea Marcucci a sollevare l'incompatibilità con una interrogazione parlamentare a Biondi chiedendo «quali provvedimenti intende assumere al fine di evitare ogni eventuale distorsione concorrenziale». La questione a Firenze è tornata di attualità con il rinnovo dell'appalto dei servizi di prenotazioni di biglietti di ingresso, call center, guardaroba, biglietterie, bookshop, librerie d'arte, visite guidate, assistenza didattica per bambini ed adulti. Attualmente a gestire tutto ciò è Opera Laboratori Fiorentini S.p.a.: dal 1998 opera nei 12 musei statali del Polo Fiorentino, quali Uffizi, Accademia, Palazzo Pitti. La nuova gara ci sarà a gennaio 2011, ma il ministero (quindi Resca) ha pensato bene di partorire un bando spezzatino senza inserire nessuna clausola a tutela dei posti di lavoro che interessano 350 persone. Naturalmente la reazione dei sindacati non si è fatta attendere: dal 5 al 7 dicembre rimarranno chiusi gli Uffizi, l'Accademia, le Cappelle Medicee e il Bargello. Il senatore Pd Achille Passoni, insieme ad altri parlamentari Pd della Toscana, nei giorni scorsi ha chiesto ai ministri Bondi e Sacconi garanzie sul futuro dei dipendenti del polo museale fiorentino. Ma a far discutere sono le indiscrezioni che darebbero proprio la Mondadori, fra le aziende che potrebbero partecipare al nuovo appalto. La casa editrice di Berlusconi, con la sua Electa, lavora già a Pompei, al Colosseo e in tanti altri musei sparsi per l'Italia. «Noi più volte abbiamo rilevato che sui servizi aggiuntivi l'impostazione che sta dando questo governo tende a favorire i grandi gruppi e penalizzare le piccole strutture» precisa il senatore Marcucci. E l'incompatibilità di Mario Resca double face? Il direttore generale dei musei italiani si trova nella felice posizione di giocatore ed arbitro. «Questo è un fatto preoccupante e con una forte valenza politica» conclude il senatore Pd Marcucci.