Dal consiglio provinciale al Parlamento. Per aspetti diversi i nuovi appalti del Polo museale fiorentino restano al centro dell'attenzione. La commissione della Sovrintendenza toscana che sta valutando i requisiti delle aziende che hanno fatto richiesta di partecipare al bando, ha tempo fino al 29 novembre per valutarne l'ammissibilità. Ma sui possibili nomi è già polemica. II deputato del Pdl, Paolo Guzzanti, ha pronto un'interrogazione parlamentare al ministro dei beni culturali Bondi proprio riguardo ai criteri di assegnazione degli appalti e sulle modalità di partecipazione delle aziende. I chiarimenti richiesti vertono sul presunto conflitto d'interessi «Oltre ai servizi di ristorazione e di accoglienza è in gara anche la gestione dei bookshop dei musei di Firenze spiega Claudio Gentile, responsabile enti locali e turismo del Pli . A cui partecipano Giunti, Sillabe, Mandragora e Skirà. Quest'ultima è una cordata alla quale partecipano Mondadori-Electa e Réunion des Musées Nationaux di Parigi. O tutti si sono distratti, o a nessuno interessa rilevare l'ennesimo conflitto d'interessi del presidente del Consiglio Berlusconi, di fatto proprietario di Mondadori Editore». Ed è su questo che si concentrerà l'interrogazione di Guzzanti. «Visto che questo consente un giro d'affari non irrilevante continua Gentile il Partito liberale italiano avverte che vigilerà con ogni mezzo a disposizione su questa vicenda». In più, resta il fatto che a volere lo «spezzatino» dei servizi accessori del Polo museale è stato Mario Resca, direttore generale del ministero dei beni culturali e a sua volta membro del Cda della Mondadori. C'è poi il fronte occupazionale, con lo sciopero proclamato dai 350 dipendenti di Opera, la società che attualmente gestisce i servizi aggiuntivi del Polo museale. Con il rinnovo e lo spezzettamento dell'appalto, non ci sono al momento garanzie per il loro posto di lavoro. Da qui la mozione del gruppo del Pd in Provincia per chiedere al presidente Andrea Barducci e alla giunta di attivarsi affinché i posti di lavoro dei circa 350 lavoratori dei musei statali del Polo Museale Fiorentino vengano salvaguardati e valorizzati. «Se necessario, si può prendere anche una posizione verso il Governo, insieme a Comune e Regione sostiene il Pd al fine di sciogliere la riserva ed inserire la clausola di salvaguardia sociale all'interno del nuovo bando per l'affidamento della gestione dei servizi aggiuntivi dei musei statali, garantendo così la riassunzione ed i dipendenti nell'organico del personale dell'impresa vincitrice l'appalto». La mozione verrà discussa nella prossima seduta del Consiglio provinciale. Il Pd auspica una prossima regolamentazione omogenea nazionale che preveda stabilmente la clausola sociale di salvaguardia in caso di messa a gara di qualsiasi tipo di servizio pubblico. E condivide «le preoccupazioni dei lavoratori che rischiano la perdita del posto di lavoro, tanto da annunciare un primo sciopero per i giorni 5 e 7 dicembre».
FIRENZE - Appalti per i servizi aggiuntivi. II Polo Mussale va in Parlamento
Il Polo museale fiorentino sta valutando nuovi appalti per servizi di ristorazione, accoglienza e gestione dei bookshop dei musei. La commissione della Sovrintendenza toscana ha tempo fino al 29 novembre per valutare l'ammissibilità delle aziende che hanno fatto richiesta di partecipare al bando. Il deputato Paolo Guzzanti ha richiesto chiarimenti sul presunto conflitto d'interessi tra il ministro dei beni culturali e le aziende coinvolte. La gestione dei servizi aggiuntivi dei musei statali è in gara, con partecipanti come Giunti, Sillabe e Mandragora.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo