Venerdì a Roma o sabato a Venezia. O anche qualche giorno dopo sempre in laguna perché gli impegni di Vittorio Sgarbi si sono improvvisamente moltiplicati. Di certo il critico ferrarese che ieri ha firmato il contratto con il ministero dei beni culturali per l'incarico di sovrintendente al polo museale presenterà a breve le nuove iniziative che coinvolgeranno i musei statali del centro storico. Mostre, visite guidate, provocazioni, concerti ed eventi culturali di vario genere, dunque. «E che non subiranno intoppi questa volta», spiega il neosovrintendente che attende la registrazione del contratto da parte della Corte dei conti entro i prossimi sessanta giorni. A sentire il ministero infatti anche l'ultimo nodo, la partecipazione al bando del soprintendente pugliese Fabrizio Vona che aveva manifestato interesse per l'area veneziana, sarebbe stata risolta. D'altra parte accanto al ruolo di soprintendente Sgarbi dovrà occuparsi anche del padiglione Italia in occasione della Biennale del prossimo anno. «Confermo che sarà un progetto diffuso su tutto il territorio italiano», continua spiegando che ci sarà una sede per ogni regione con l'obiettivo di raccogliere il meglio dell'espressione artistica locale. «Le sedi - continua il critico - saranno più di venti e raccoglieranno un migliaio di artisti italiani, come i mille di Garibaldi. Il padiglione Italia infatti sarà ricollegato alle celebrazioni per i centocinquanta anni dell'Unità d'Italia e le opere saranno divise in sette sezioni: pittura, scultura, fotografia, ceramica, design, videoarte e grafica. Il progetto di Biennale coinvolgerà anche le gallerie dell'Accademia che saranno riconsegnate a breve alla città dopo il lungo restauro. «L'idea è quella di aprire le Gallerie parallelamente alla Biennale - aggiunge Sgarbi - per sottolineare il nesso universale tra arte antica e arte moderna». Con una mostra curata da lui stesso naturalmente, come quella che si terrà al secondo piano di palazzo Grimani con un'esposizione di artisti contemporanei. Non è escluso infine che uno dei primi appuntamenti veneziani sia proprio alla chiesa della Salute per controllare lo stato del soffitto e dei dipinti del Tiziano annegati sotto l'acqua dei pompieri intenti a spegnere l'incendio di due mesi fa. Nel mese di dicembre però Sgarbi continuerà ad andare e venire da Venezia continuamente. «Siamo nei primi dieci anni del secolo e del millennio, un momento in cui l'espressione artistica ha la sua spinta creativa maggiore - conclude tornando nei panni del curatore della Biennale - è assolutamente necessario fare una ricognizione anche territoriale di quanto sta avvenendo nell'arte su tutta la penisola».
VENEZIA - Bondi firma: Sgarbi bis, il critico torna in laguna
Vittorio Sgarbi, critico ferrarese, è stato nominato sovrintendente al polo museale di Roma e Venezia. Il suo ruolo prevede la presentazione di nuove iniziative culturali, come mostre, visite guidate e eventi. Sgarbi attende la registrazione del contratto con la Corte dei conti entro i prossimi sessanta giorni. Il suo ruolo include anche la gestione del padiglione Italia in occasione della Biennale del prossimo anno. Il progetto coinvolgerà più di venti sedi in tutta Italia e raccoglierà un migliaio di artisti. Sgarbi ha anche parlato di una mostra al secondo piano di palazzo Grimani con un'esposizione di artisti contemporanei.
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