Dal 2004 a settembre è stata Soprintendente ai Beni culturali aretusei, suoi i restauri della Cattedrale e del Maniace Mariella Muti lascia il suo incarico. Dal 1 dicembre, il neodirettore del museo di palazzo Bellomo, andrà in pensione. Un annuncio dopo qualche mese dalla nomina di responsabile della Galleria Bellomo, con cui l'architetto Muti chiude la sua esperienza nell'ambito della Regione dopo 33 anni. Entrata in Soprintendenza nel 1987, per quattro anni Mariella Muti ha curato a Ragusa la tutela per il servizio Paesaggistico e architettonico; dal 1999 al 2004 è stata poi trasferita a Siracusa ricoprendo la carica di responsabile del servizio Beni paesaggistici e architettonici. Nel 2004, poi, è stata nominata Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, carica che ha occupato sino allo scorso settembre, quando è stata trasferita alla guida del museo Bellomo. Numerosi gli interventi di restauro architettonico redatti nel corso di questi anni, come la stessa Muti ricorda. «Sono stati innumerevoli - dice - tra i più importanti ricordo l'opera di restauro del castello Maniace, della Cattedrale, di San Giorgio a Modica, della chiesa di Santa Lucia alla Badia, degli Ipogei di piazza Duomo; e ancora del forte Vittoria ad Augusta e della fortezza di Portopalo». L'architetto Muti ha anche seguito l'iscrizione nella lista Unesco di due siti: le città tardobarocche della Val di Noto e Siracusa con Pantalica; e ha inoltre redatto per la prima volta il Piano di gestione dell'Unesco. «Sono soddisfatta del lavoro e della passione profusa in questi anni - commenta -. Tanti i traguardi raggiunti seppur non dimentico qualche cruccio come quello di non aver potuto completare il restauro della Tonnara di Santa Panagia e la mancata adozione del Piano paesistico, pronto da due anni. Sono tuttavia molto contenta di quanto fatto, insieme ai miei collaboratori, con i mezzi a nostra disposizione». Firmato da Mariella Muti resta il progetto di restauro del Teatro greco che l'architetto ha considerato una «assoluta priorità». Ed è suo anche il progetto di riapertura della via Bellomo, redatto in questi pochi mesi di lavoro alla Galleria di via Capodieci con l'ufficio Ortigia. «Ho avuto l'onore di dirigere una tra le Soprintendente più prestigiose d'Italia - aggiunge -, ricoprendo il posto che era stato di Bernabò Brea, Pelagatti e Voza, alcuni tra i più illustri archeologi. Non posso che ringraziare quanti hanno lavorato con me in questi anni, ed è stato spesso un compito difficile quello dell'"avvocato difensore dei beni culturali" che deve riuscire a coniugare la tutela e lo sviluppo in un territorio peculiare come il nostro per la presenza di un vasto patrimonio culturale. Ricordo che quando ho accettato la nomina di soprintendente a Siracusa vi era l'allarme per molti monumenti, c'era il rischio Noto e tanti siti puntellati, oggi la situazione è migliorata ma occorre non abbassare la guardia e in tale ambito rinnovo il mio appello per il castello Svevo di Augusta». isabella di bartolo 25112010
SICILIA - Mariella Muti lascia il Bellomo e va in pensione
Mariella Muti lascia il ruolo di Soprintendente ai Beni culturali aretusei, carica che ha ricoperto dal 2004. È stata trasferita al museo di palazzo Bellomo, dove inizia il suo nuovo incarico. Durante il suo mandato, Muti ha curato numerosi interventi di restauro architettonico, tra cui la Cattedrale, il Maniace, San Giorgio a Modica e la fortezza di Portopalo. Ha anche seguito l'iscrizione nella lista Unesco di due siti: le città tardobarocche della Val di Noto e Siracusa con Pantalica. Muti è soddisfatta del lavoro svolto e ringrazia i suoi collaboratori.
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