Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sarà domenica prossima a Ragusa per discutere del piano paesistico. Su iniziativa dei deputati Riccardo Minardo, Orazio Ragusa, Pippo Digiacomo, Carmelo Incardona e Roberto Ammatuna, domenica 28 novembre sarà in città Lombardo in un appuntamento programmato alle 16,30 all'auditorium della Camera di Commercio dove il presidente incontrerà i sindaci dei comuni iblei, gli imprenditori, le organizzazioni sindacali e di categoria, la Cna, Confcommercio, l'Ance, le categorie dei professionisti per portare a soluzione alcune problematiche inerenti il piano paesaggistico. Com'è noto, si è creato un fronte comune, con l'esclusione delle associazioni ambientaliste, che contesta fortemente il piano adottato dalla Regione e che va verso la sua definitiva approvazione. Legambiente e altre associazioni ambientaliste ritengono invece che il piano paesistico, a parte qualche piccolo cambiamento, sia invece uno strumento valido stanno presentando le proprie proposte alternative. Lo scopo dell'incontro di Lombardo, così come dichiarato dall'on. Riccardo Minardo che ne ha dato comunicazione, è quello di "attivare tutte le procedure per sospendere le norme di salvaguardia e sbloccare i progetti soggetti a finanziamenti dando così respiro al comparto edile e all'indotto attualmente in crisi, nonché rivedere gli studi, la cartografia e le norme tecniche di attuazione ed apportare ad essi le osservazioni provenienti dal territorio". Lombardo offrirà "soluzioni per non bloccare lo sviluppo e nel contempo per salvaguardare il territorio". "L'appuntamento di domenica - sottolinea l'on. Minardo - è la risposta all'impegno preso dall'on. Lombardo, relativamente alla disponibilità e all'apertura della Regione sul piano paesaggistico trovando le giuste e condivise soluzioni alle problematiche inerenti lo strumento di tutela e valorizzazione del paesaggio". Intanto questo particolare strumento di programmazione e regolamentazione è stato al centro di un confronto organizzato da Italia dei Valori che si ritrova sulle posizioni degli ambientalisti. Si è discusso della valenza tecnica del piano ma anche del positivo impatto economico che si potrà avere con l'adozione del piano di gestione soprattutto per quanto attiene i beni culturali e la valorizzazione del paesaggio e in generale del territorio. Sono stati discussioni anche alcuni esempi in Italia. In particolare ci si è soffermati sulla Toscana dove il piano paesistico è una realtà consolidata da oltre 15 anni. Per quello della provincia di Ragusa e' stato lanciato l'invito a non fare allarmismo. 25112010