La ripulitura sarebbe bloccata dal contenzioso che il Comune ha con Ferrovie Pareti imbrattate e scritte oscene. Donati: «Servono le telecamere» "Comune vergogna". È scritto a caratteri cubitali in una delle pareti del sottopasso di via Forlì. Il riferimento è al pasticcio che si è consumato nella realizzazione di questo tunnel, su cui pende una causa dell'amministrazione comunale verso Ferrovie. Ma non è solo questa scritta ad indignare molti cittadini e automobilisti che ogni giorno transitano nelle due corsie. Il sottoposso, infatti, con il tempo si è trasformato in un museo all'aperto di messaggi e disegni, talvolta osceni. Sì, perché se può risultare anche ironica la vernice usata per scrivere "Cecinese sterza" prendendo in eredità il più famoso "Puccio sterza" che da anni che campeggia nel tunnel della Variante Aurelia a Livorno che immette verso il Romito, sono decisamente di cattivo gusto certe rappresentazioni che riproducono organi sessuali maschili. «Lo sono - come spiega Vincenzo Ferraro, uno dei cittadini che ci ha segnalato il degrado - soprattutto se si pensa a quanti bambini vedono quei disegni osceni. Insomma, il Comune dovrebbe intervenire per toglierli». Ma non lo farà. Almeno non subito. Per due motivi. Primo perché in conseguenza alla causa verso Ferrovie sulla carta non ha ancora preso a carico l'opera e, dunque, la manutenzione non è di sua competenza. Ma secondo l'assessore alla viabilità Daniele Donati il motivo è un altro: ovvero che cancellare quelle scritte rischia di essere un'operazione costosa e inutile. «Inutile - dice Donati - perché una volta ritenteggiato il sottopasso, le pareti tornerebbero ad essere imbrattate. E allora serve un deterrente più forte, che possa eliminare il problema alla base». Deterrente tipo? «Le telecamere. Nella ristrutturazione dei sottopassi, compreso quello di via del Fante, stiamo pensando di installare delle telecamere per sorvegliare gli accessi. Solo così possiamo davvero combattere questo brutto fenomeno». Brutto anche perché nel sottopasso di via Forlì non ci sono dei veri e propri murales, ma solo scritte e messaggi sconclusionati.