L'allestimento sarà pronto entro dicembre e ci saranno da fare solo i lavori di abbellimento Campionario unico di storia del Mediterraneo: imbarcazioni, reperti e tante novità In fase di ultimazione le opere alle mura perimetrali PISA. Il museo delle navi romane agli Arsenali Medicei è in dirittura d'arrivo. La sua apertura, prevista a dicembre, slitterà a gennaio. È un breve ritardo per renderlo più bello, anche se l'allestimento museale sarà completato entro la fine dell'anno. Come dire che sono necessari dei ritocchi per dargli un colpo d'occhio migliore: dall'androne, dove sorgerà la biglietteria, fino al cortile interno, snodo del futuro museo. Ormai definitivamente completato il tracciato museale: sulla destra, dove fino a qualche mese fa c'era la caserma della Guardia di Finanza, è stata creata la cosiddetta area dei servizi con bar accessibili anche dai lungarni, uffici e alloggi vari. Dal grande cortile - i lavori di rifacimento delle mura perimetrali devono ancora essere terminati -, si entra nel corridoio che è lo snodo principale di ingresso e di uscita del complesso. A destra, nella prima campata, sono pressoché pronte le strutture di allestimento, dove troveranno spazio mostre temporanee. Nella seconda, si avrà subito l'impatto visivo della grande scoperta delle "Antiche navi di Pisa", con una ricostruzione di scene del porto pisano. Nella terza avremo quella del porto e della alluvione che determinò l'affondamento delle navi. Nella quarta campata, si parlerà di scienze applicate alla ricerca. Saranno messe a confronto gli scavi di terra e di mare, con le varie differenze. Ed ecco al quinto padiglione, dove c'è un piano rialzato che si affaccia su un'altra ala del futuro museo, quella che sarà dedicata ai reperti trovati sulle navi. È questo il cuore del museo, con la nave denominata «D» ed un modello a grandezza naturale della "Alkedo". La nave «D» ha uno scafo di circa 14 metri a doppio fasciame, la nave ellenistica risale al II secolo a.C. ed è di media grandezza ed è stata rinvenuta totalmente smontata. «Ci vorrà ancora qualche settimana - dice il dott. Andrea Camilli, responsabile scientifico del museo - e l'allestimento sarà pronto. Per l'inaugurazione però dovremo attendere gennaio». Poi, nel percorso museale, ci sarà l'ala dedicata ai materiali che facevano parte del carico delle navi affondate in seguito alle alluvioni, tra le quali anfore vinarie di varia origine (gallica, iberica, adriatica e così via). La collocazione sarà in ordine cronologico attraverso una grande rappresentazione a parete che, a colpo d'occhio, dirà il luogo di provenienza e il periodo: un campionario unico di storia del Mediterraneo. Un'altra novità, è la ricostruzione della stalla dei cavalli, nell'aspetto originale. Si chiamerà "la stalla reale" o forse "Il cavallo del re". Nell'ala adiacente, è ormai completata la "stanza romana". Lì accanto sorgerà anche una sezione dedicata alle tecniche di navigazione, ricostruendo quella che era la vita di bordo.