SEQUESTRATO un complesso del sedicesimo secolo a piazza Sacro Cuore. Si tratta della tenuta, con un giardino interno, del marchese Tegliese, poi passata ai principi Pignatelli di Monteleone. Il complesso monumentale, fatiscente e con diverse lesioni alle pareti e nei prospetti, è stato ritenuto in stato di estremo degrado, con pericolo di crollo. Il sequestro preventivo è stato disposto dal gip Giacomo Montalbano ed eseguito dal nucleo per la tutela del patrimonio artistico della polizia municipale, diretto dal vicecomandante SerafinoDi Peri. Le ex scuderie reali erano occupate da un'auto carrozzeria, che ieri è stata chiusa. I proprietari, la "Esar" spa, la società di edilizia residenziale della famiglia Corvaia, sono accusati di non aver realizzato gli interventi necessari per strappare alla rovina il complesso, che adesso dovranno essere fatti. Il reato contestato è il 677 del codice penale, ossia l'omessa manutenzione e l'aver causato un danno al patrimonio storico-artistico. La "Esar" che gestisce anche la Casena dei Colli di villa Rosato del gruppo Gbg Corvaia, si difende puntando il dito contro il Comune. La volontà dei proprietari era infatti quella di far partire un progetto di ristrutturazione per fare dell'edificio un albergo. Il progetto però è stato bloccato all'Edilizia privata per la concessione edilizia. Secondo i proprietari, per eliminare i rischi per l'incolumità pubblica, sarebbero stati necessari non piccoli interventi ma un massiccio lavoro di ristrutturazione. L'edificio, che non è sottoposto a vincolo della Soprintendenza, ma rientra nella categoria di "netto storico", era stato acquistato nel 1961 da Giovambattista Corvaia, il capostipite. A cederglielo, la stessa principessa Giovanna Pignatelli Aragona. L'intenzione era di recuperare il palazzo, mantenendone intatta la struttura, e di finire i lavori nel 2005. Il progetto dell'albergo, in una zona piena di cliniche e sprovvista di strutture ricettive, era stato approvato dalla Soprintendenza. In questi anni la situazione del palazzo, posto al centro tra le vie Guglielmo il Buono e corso Finocchiaro Aprile, è però precipitata. Diversi sopralluoghi fatti dai vigili del fuoco hanno riscontrato crepe e lesioni diffuse, sia all'esterno che all'interno dell'immobile. Pochi mesi fa era stato intimato il divieto al transito dei pedoni nelle vicinanze ed era stata messa una recinzione. Nei locali dell'auto-carrozzeria "Sperandeo" c'erano lesioni anche nel tetto in legno. In diversi ambienti, con i soffitti pericolanti, si intravedeva la struttura portante della copertura. Lo stato di abbandono generale e di incuria riscontrato ha convinto i vigili a far scattare il provvedimento di sequestro. Adesso, dopo un accertamento statico, dovranno partire le opere di ripristino, a cura dei proprietari. Nella stessa piazza, un anno fa era stato sequestrato palazzo Naselli Flores, un edificio confiscato, sotto custodia giudiziaria. Oggi restano della tenuta denominata casa-giardino del marchese Tegliese un tempietto rettangolare neoclassico, dedicato a Bacco e, sulla sinistra, i corpi bassi delle scuderie, un tempo collegati al giardino da un ponte. Rimane anche una piramide in pietra circondato da sedili sostenuti da sfingi e un osservatorio ottagonale su una col-linetta artificiale. L'operazione dei vigili rientra nel programma di interventi per la salvaguardia del patrimonio storico e paesaggistico della città.