Italia dei Valori contesta chi critica lo strumento mentre il Pd convoca l'assemblea Nelle more di formalizzare le osservazioni, il Piano paesistico, tanto inviso a partiti politici, sindacati ed associazioni datoriali, arriva ad un bivio. Confermando le manifestazioni di disponibilità esternate dalla Regione, infatti, domenica sarà a Ragusa proprio il presidente Raffaele Lombardo per dibattere della vexata quaestio. Aderendo, infatti, alla richiesta lanciata qualche settimana addietro da sindacati, associazioni datoriali e di categoria, nonché dalle organizzazioni agricole (in tutto 16 sigle), il governatore presenzierà ad un confronto, che si preannuncia infuocato, nell'auditorium della Camera di commercio. Un vero e proprio summit sullo strumento di tutela che, invero, mira a risultati immediati. Lo si evince proprio dalla nota con cui Riccardo Minardo, deputato autonomista e perciò molto vicino al governatore, ufficializza l'incontro con Lombardo. Minardo, infatti, enuclea le questioni principali su cui il governatore «darà le soluzioni per non bloccare lo sviluppo e, nel contempo, salvaguardare il territorio». Secondo Riccardo Minardo, insomma, il presidente Lombardo darà risposte certe e garanzie per «attivare tutte le procedure per sospendere le norme di salvaguardia e sbloccare i progetti soggetti a finanziamenti, dando così respiro al comparto edile ed all'indotto in atto in crisi, nonché rivedere gli studi, la cartografia e le norme tecniche di attuazione ed apportare ad essi le osservazioni provenienti dal territorio». Per il parlamentare modicano, insomma, ad onta di quanto ad oggi enfatizzato dai vertici della Sovrintendenza e dalle stesse figure apicali del governo regionale, secondo cui sul Piano paesistico si potrà incidere solo grazie alle formali osservazioni già in corso di presentazione, dal governatore Raffaele Lombardo potrebbero già venire concrete risposte, specificamente in materia di norme di salvaguardia, di cui, da più parti, si è chiesta la revoca (in uno, invero, al Piano nel suo complesso, n.d.r.), stante i presunti gravi ostacoli che tali disposizioni avrebbero già recato a progetti in fase di realizzazione. Su posizioni diametralmente opposte l'Idv che ha promosso un convegno sul Piano paesistico: il coordinatore provinciale Giovanni Iacono, in particolare, attraverso un'esposizione dettagliata del rapporto tra beni culturali e sviluppo economico dei territori, ha provato a dimostrare che lo strumento di tutela non blocca lo sviluppo, ma anzi lo incrementa. Iacono ha citato il caso della Toscana, snocciolando i dati macroeconomici sull'enorme sviluppo che si è avuto in quella regione nel turismo verde e rurale, con ricadute sugli altri comparti, proprio per effetto dell'adozione del Piano paesistico, rimarcando come tale strumento non sia in atto vigente solo in Sardegna e parti di Sicilia e Calabria. Nel corso del simposio, gli esponenti dell'Idv sono tornati a denunciare l'ingiustificato allarmismo suscitato dalla classe politica locale, in primis dal sindaco del capoluogo, e si è anzi denunciato la modesta perimetrazione del Parco degli Iblei che esclude dalla sua cinta altopiani, carrubeti, cave naturalistiche e la vallata dell'Irminio. Per l'architetto Elena Azzone, altresì, 14 paesaggi tipici iblei non verrebbe garantiti da alcun vincolo, mentre il consigliere comunale di Vittoria, Fabio Prelati, ha plaudito alle innovazioni strategiche in tema di riqualificazione dell'agricoltura sotto serra proposte dal piano. Annunciata da Italia dei Valori, infine, una specifica osservazione allo strumento che riguarderà proprio il territorio di Scicli. Il dibattito e le contrapposizioni in relazione agli strumenti di crescita e tutela paesaggistica, comunque, si moltiplicano. Per martedì, infatti, annunciano un forum le associazioni ambientaliste che, al Centro servizi culturali, alle 17, illustreranno la proposta di Parco degli Iblei, già depositata all'assessorato regionale Territorio ed Ambiente. Si tratta di un progetto di dettaglio, corredato da decine di schede scientifiche che, per gli ambientalisti, «vuole rappresentare un nuovo modello di sviluppo già positivamente sperimentato in diverse aree italiane e non solo». Di piano paesistico, invece, si parlerà il giorno prima, lunedì 29, nella sede provinciale della federazione del Pd, per iniziativa del presidente Nino Barrera che, per le 17, ha convocato l'assise provinciale del partito. All'ordine del giorno, per l'appunto, solo il Piano paesistico. Le relazioni introduttive saranno svolte dallo stesso Barrera e dal consigliere provinciale Angela Barone. Le conclusioni saranno tratte dal segretario provinciale Salvatore Zago.
SICILIA - Piano paesaggistico, arriva Lombardo
Il Piano paesistico, un strumento di tutela del territorio, è stato oggetto di dibattito e critiche da parte di diversi partiti politici, sindacati e associazioni datoriali. Il governo regionale ha convocato l'assemblea per discutere delle osservazioni e delle critiche. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sarà presente per dibattere sul tema. L'Idv, un'associazione di categoria, ha promosso un convegno sul Piano paesistico, in cui hanno presentato le loro osservazioni e hanno difeso lo strumento, che secondo loro non blocca lo sviluppo, ma lo incrementa.
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