I frati avevano sistemato delle bacinelle per lacqua piovana Sequestrata la chiesa di Santa Maria degli Angeli alla Gancia. Ieri mattina, i vigili del nucleo Tutela patrimonio artistico hanno apposto i sigilli alledificio cinquecentesco per «stato di degrado e rischio crollo». Gli investigatori, durante il sopralluogo effettuato su richiesta del comandante della polizia municipale Serafino Di Peri, hanno accertato il progressivo degrado della chiesa provocato dalle infiltrazioni dacqua provenienti dai tetti dissestati. Infiltrazioni che, complice il susseguirsi delle piogge, non soltanto hanno compromesso il soffitto ligneo cassettonato dipinto a stelle con fondo blu, ma anche laltare. «I Frati Minori che hanno in custodia la Gancia - spiega lispettore del nucleo Tutela patrimonio artistico Giuseppe Crucitti - nel tentativo di salvaguardare gli affreschi e la zona del presbiterio, avevano posizionato diverse bacinelle per raccogliere lacqua piovana. Le continue denunce inoltrate alla direzione del Fec (Fondo per gli edifici di culto, ndr) da parte del reverendo Alfio Lanfranco, rettore della chiesa, dai vigili del fuoco e dallufficio Centro storico del Comune, sono rimaste inascoltate nel tempo. Lultima - prosegue Crucitti - risale al 25 settembre 2009. Stamattina (ieri, ndr) abbiamo eseguito in via durgenza il provvedimento di sequestro per scongiurare un rischio crollo e dunque, tutelare lincolumità dei fedeli». In epoca medioevale, nel luogo occupato dalla chiesa, esisteva una costruzione dedicata a San Girolamo. Intorno al 1430, i Frati Minori Osservanti decisero di acquistarla con lintento di ingrandirla per ospitarne un convento con annessa "gancia", un ricovero per malati e forestieri. Da qui, appunto, la chiesa prese il nome di Gancia. I lavori di riedificazione ebbero unimpennata nel 1508 con Papa Giulio II, dopo un primo rallentamento subito dal veto opposto dallarcivescovo Giovanni Paternò. La facciata della chiesa è rappresentata da un portale ad arco a tutto sesto realizzato nel 1530. Linterno è il risultato dei profondi rimaneggiamenti che la struttura subì a partire dalla fine del diciassettesimo secolo. Successivamente, nel 1672, a seguito dei dissennati lavori di ampliamento della sottostante cripta, collassò tutta la zona del transetto e del presbiterio, con le due tribune laterali. La ricostruzione e lopera decorativa che ne seguirono, diedero una configurazione barocca, per la presenza degli affreschi delle cappelle e delle navate, con il rimpianto degli stucchi ad opera di Giacomo Serpotta, Andrea Sulfarello e Gaspare La Farina, andati perduti. Lattuale decorazione in stucco, risale alla metà del diciannovesimo secolo: i muri della navata ospitano 12 quadroni a fresco con figure di Santi francescani. Di particolare pregio, anche il grande organo posto allingresso, costruito nel 1615 da Raffale La Valle su commissione dellantico Senato di Palermo, divorato dalle termiti, come denunciò qualche tempo fa Repubblica. La chiesa di Santa Maria degli Angeli, ovvero la Gancia, per i palermitani non rappresenta soltanto un edificio religioso da custodire gelosamente, ma anche un luogo dove si celebrano numerosi matrimoni vip. Tra gli ultimi, quello di Roberto Schifani, figlio del senatore Renato, che dopo la celebrazione delle nozze, si è concluso con una festa a Villa Bordonaro. Il provvedimento di sequestro avvenuto ieri mattina, su richiesta del sostituto procuratore Amelia Luise, è stato siglato dal gip Riccardo Ricciardi, con lintento di salvaguardare dal degrado un gioiello del patrimonio artistico nazionale. Tante, saranno le coppie di promessi sposi palermitani che adesso, dovranno rinunciare a giurarsi lì leterna promessa.