ROMA. Si è svolta ieri a Roma la giornata di studio "II palazzo di Venezia - un museo in mezzo millennio di storia". Il sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, Nicola Bono, durante il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione ha dichiarato: «L'argomento della giornata tocca un tema che è la linea conduttrice su cui è stata impostata l'attività del Governo in materia di beni culturali e che costituisce l'essenza delle innovazioni del codice di recente emanato: valorizzare le potenzialità del museo esponendo l'intero patrimonio di opere, realizzare una museografia fruibile e comunicativa, ampliare la fruizione anche attraverso la partecipazione di soggetti giuridici privati». In particolare, continua Bono, «il progetto di palazzo Venezia, esito dei lavori di una Commissione composta dalla Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Roma e dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale, è finalizzato a rendere il Complesso monumentale una sede espositiva moderna e multifunzionale, con conseguente valorizzazione delle collezioni e l'apertura dei suoi spazi impregnati di storia da oltre seicento anni. Rendere visibile la collezione di armi antiche, attualmente relegate in deposito ed esposte solo in minima parte sarà un esempio emblematico di quanto occorre fare per le nostre ricchezze artistiche celate in luoghi non accessibili e che, viceversa, devono essere restituite alla pubblica fruizione».